venerdì 29 maggio 2009

L'Italia vista da fuori

Il Financial Times non è stato tenero con l'Italia e gli italiani.
Insieme a El Pais ha descritto la nostra situazione pericolosa e di cattivo esempio per gli altri paesi. Sulle colonne del quotidiano britannico si esprime stupore per l'atteggiamento degli italiani che di fronte alle palesi violazioni delle più elementari norme della democrazia, non reagiscono e non mettono sotto accusa il capo del governo. Non si capacitano come di fronte a tanta volgarità e disprezzo delle regole di convivenza civile, non vi sia un naturale e spontaneo rifiuto. Anzi sembra che gli italiani si riconoscano in queste pratiche, che il capo del governo incarni queste aberrazioni che non sono altro che la vera fotografia degli italiani; un impunito, praticamente un eroe.
Secondo alcuni quotidiani italiani, la popolarità di Berlusconi non ha risentito delle ultime gravi e penose vicende e che non vi sia alcuna preoccupazione per quanto accade, nel frattempo, in Parlamento.

Dopo la capitolazione e la distruzione di quasi tute le città, il popolo tedesco si svegliò da una sorta di lungo sonno ipnotico durante il quale "non sapeva, credeva che tutto andasse bene, era comodo eseguire gli ordini senza pensare".
Cosa dovrà accadere affinchè il popolo italiano si svegli?

1 commento:

  1. Mi fai venire in mente una discussione della scorsa estate con alcuni giovani ventenni tedeschi che erano in Italia per un servizio di volontariato sociale per un anno. Questi giovani, pur condividendo un impegno sociale, non erano caratterizzati politicamente; alcuni, ad esempio, erano simpatizzanti della Merkel, altri più di sinistra. Eppure tutti non riuscivano a capire, nel senso lettarale del termine, come gli italiani potessero votare questa persona. La riflessione finale che fecero, di fronte ad alcuni studenti italiani coetanei un po' disorientati, era che noi, a differenza di loro, non avevamo mai fatto una seria revisione critica della nostra storia fascista. Ci ho pensato e credo sia vero. In fondo, la rappresentazione che abbiamo di noi stessi come italiani è quella di "brava gente". Siamo in un paese che non ha fatto i conti con la propria storia; pensiamo, ad esempio, ai massacri di civili prerpretati con il gas nelle nostre colonie. Queste cose non si insegnano nelle scuole italiane. Non ricordo bene, ma mi pare che vi sia anche un film al riguardo che è sempre stato censurato. Un nostro altro elemento culturale è quello di essere sempre stati dominati da occupanti stranieri e questo ha sviluppato elementi quali opportunismo, servilismo, furbizia, che sono certamente anche strumenti di legittima difesa! Credo che il giorno in cui questo personaggio (ma non si tratta solo di lui) crollerà...la caduta sarà rapida e disastrosa (Craxi docet), ma i danni culturali che avrà provocato questa politica nelle persone saranno a mio avviso pesantissimi. Lo sono già ora: pur in buona fede e nella legittima diversità di opinioni, troppe volte mi capita di parlare con bravissime persone, ma sprovviste di informazione veritiera e di una pur minima visione articolata del mondo e delle cose.

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