sabato 11 dicembre 2010

Continuano a ritornare

Ieri sera sono andata nella solita monosala parrocchiale per vedere  
We want sex
Cinema semivuoto, forse a causa del titolo, quando vi vidi "Uomini di Dio", quasi non si riusciva ad entrare...
E' la storia di Rita O'Grady, che nel 1968 guidò lo sciopero delle 187 operaie della fabbrica Ford nell'Essex (Inghilterra) che pose le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna.
Vorrei segnalarne la visione perchè nonostante il mondo di oggi sia radicalmente cambiato, vi ho trovato diversi punti di convergenza con l'attuale postmodernità.
In particolare, l'azienda automobilistica gioca, con il sindacato e con le istituzioni, la carta del ricatto occupazionale e la minaccia di spostare la produzione in un altro paese.
Vi ricorda qualcosa o qualcuno?
Nel buio della sala mi è scappato un: come Marchionne!



La vicenda di allora trovò una parziale soluzione negoziata, grazie all'intervento del Ministro del Lavoro, una donna "con le palle" chiamata "la rossa fiammeggiante".
A proposito di donne propongo l'intervista a Susanna Camusso.

4 commenti:

  1. Certi pescecani non cambiano mai (con tutto il rispetto per i pescecani). Andrò di sicuro a vederlo, l'avevo ovviamente in programma.

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  2. @Ally aspetto la tua recensione
    @Ernest :-)

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  3. Visto e condivido le tue note. Da me il cinema era per fortuna pieno, anche se non tutto competente (una signora dietro di me ha confuso il ministro del lavoro Barbara Castle, con la Tatcher). Ho visto pure "Uomini di dio", davanti ad un pubblico entusiasta (l'avrà capito?). Un buon film pure quello, anche se ho dormito per buona parte.

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