Secondo Federico Faggin, la scienza, la
matematica, o più in generale lo scientismo, si muovono attraverso
"simboli" per interpretare la realtà.
Ma la realtà più
profonda non può essere compresa attraverso simboli, anche se
propongono una visione sempre più cosciente delle macchine.
Alla
scienza moderna continua a sfuggire qualcosa di fondamentale
dell’esistenza.
È proprio la coscienza a trasformare i simboli
in significato.
A dare senso all’esperienza.
Ed è per questo
che l’essere umano, in quanto essere cosciente, non può e non deve
essere trattato come qualcosa di artificiale.
Eppure gran parte
del mondo oggi sembra andare proprio in questa direzione.
Forse
inconsapevolmente, forse semplicemente trascinato dalla
corrente.
Basta osservare la società o il mondo del
lavoro.
Sempre più spesso si finisce per non riconoscere l’uomo
come essere cosciente, riducendolo invece a una macchina.
Stiamo
costruendo un mondo sempre più artificiale.
Ma prima o poi
dovremo riscoprire qualcosa di essenziale: noi stessi!
È LA
TECNOLOGIA CHE DEVE ESSERE AL SERVIZIO DELLA COSCIENZA, NON IL
CONTRARIO.
Se pensiamo che le persone che lavorano in una ditta, ente o quello che è vengono considerate come "risorse umane" alla stregua di qualsiasi altra risorsa, ci rendiamo conto di quanto questa società si è allontanata dall' essere umano
RispondiEliminaConcordo, ho sempre pensato questi termini offensivi, rivelatori della vera natura dei rapporti di lavoro (e non solo). Un caro saluto.
Elimina