lunedì 27 luglio 2026

Non si può mettere l'infinito dentro una scatola

Secondo Federico Faggin, la scienza, la matematica, o più in generale lo scientismo, si muovono attraverso "simboli" per interpretare la realtà.
Ma la realtà più profonda non può essere compresa attraverso simboli, anche se propongono una visione sempre più cosciente delle macchine.
Alla scienza moderna continua a sfuggire qualcosa di fondamentale dell’esistenza.
È proprio la coscienza a trasformare i simboli in significato.
A dare senso all’esperienza.
Ed è per questo che l’essere umano, in quanto essere cosciente, non può e non deve essere trattato come qualcosa di artificiale.
Eppure gran parte del mondo oggi sembra andare proprio in questa direzione.
Forse inconsapevolmente, forse semplicemente trascinato dalla corrente.
Basta osservare la società o il mondo del lavoro.
Sempre più spesso si finisce per non riconoscere l’uomo come essere cosciente, riducendolo invece a una macchina.
Stiamo costruendo un mondo sempre più artificiale.
Ma prima o poi dovremo riscoprire qualcosa di essenziale: noi stessi!

È LA TECNOLOGIA CHE DEVE ESSERE AL SERVIZIO DELLA COSCIENZA, NON IL CONTRARIO.

Fonte

2 commenti:

  1. Se pensiamo che le persone che lavorano in una ditta, ente o quello che è vengono considerate come "risorse umane" alla stregua di qualsiasi altra risorsa, ci rendiamo conto di quanto questa società si è allontanata dall' essere umano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo, ho sempre pensato questi termini offensivi, rivelatori della vera natura dei rapporti di lavoro (e non solo). Un caro saluto.

      Elimina