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domenica 9 ottobre 2011

anniversario


Oggi è il  quarantottesimo anniversario del disastro del Vajont.
Una strage annunciata che non conosce giustizia come molte altre in questo magnifico paese.

Dal sito Il disastro del Vajont:
La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. 

La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di 1910 vittime.

per approfondire e altri ricordi Wikipedia (finchè c'è)

Nel trentaquattresimo anniversario, Rai Due (ai tempi di Freccero) mandò in onda lo spettacolo teatrale di Marco Paolini che sarà un tale successo, da ricevere l'oscar televisivo come programma dell'anno.

Oggi si commemora con la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime di tragedie causate dall'incuria dell'uomo e dalle calamità naturali. I revisionisti, sempre in agguato, hanno voluto che la parola "colpa" fosse sostituita da "incuria".  

La diga è ancora lì, bellissima, solida, un formidabile esempio di ingegneria...e di progresso.
Parlando di riscaldamento globale si trova sempre qualcuno che sostiene che "la natura si ribella".
Qui la ribellione della natura non c'entra niente e la diga è stata costruita a regola d'arte, allora la responsabilità, la COLPA del disastro è da ricercarsi nel profitto e nella sua religione: il capitalismo.

mercoledì 15 giugno 2011

servizio pubblico

Ieri, durante una conferenza stampa, Michele Santoro ha dichiarato che, forte del suo curriculum, intende candidarsi a Direttore Generale della Rai; Carlo Freccero, ospite di Repubblica Tv, gli ha fatto eco dicendo che allora lui, in virtù delle sue competenze e dell'esperienza, si candida alla Presidenza della Rai.

Insomma, una Rai bellissima, dove lavorano, decidono e dirigono, professionisti competenti. Un'utopia che con la forza delle utopie potrebbe diventare realtà.