Data Rivoluzionaria
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venerdì 16 novembre 2012

una frase infelice

Dopo più di un anno, da quell'uscita infelice, non è cambiato niente:
lo scippo delle risorse alla cultura e all'istruzione sono una costante e tragica realtà tutta italiana.
E se gli studenti insieme ai loro insegnanti, protestano per una scuola migliore e contro i tagli, arriva la polizia a "difenderli".

In Veneto, l'Assessore all'istruzione della Regione, E.Donazzan, che in campagna elettorale aveva promesso la difesa della formazione professionale, ha annunciato un taglio di 30 milioni di euro.
La scure si abbatterà su 19.000 allievi, le loro famiglie e sugli operatori impiegati nel settore che lunedì scorso hanno scioperato.
La foglia di fico dietro cui l'Assessore si nasconde è il patto di stabilità del Governo centrale.

Nella modernità "liquida", la controparte sfugge scivolando sempre più avanti, in posizione imprendibile. Infatti a Roma si smarcano dicendo che è l'Europa che ce lo chiede e a Bruxelles, si trincerano dietro la crisi e il mercato.

Aggiungi un posto a tavola per quelli che perderanno il lavoro, allungando la lista degli esodati e dei disoccupati, e per i giovani che perderanno un'opportunità di emancipazione.

sete e fame di cultura


9 luglio 2012


lettera che Umberto Eco ha inviato all'ex Ministro dell'Economia G.Tremonti dopo l'affermazione a questi attribuita che "con la cultura non si mangia"


martedì 9 giugno 2009

Unione Europea. Il Consiglio europeo rilancia la strategia di Lisbona nel settore educativo

Rinviata al 2020 l'acquisizione degli ambiziosi obiettivi lanciati 9 anni fa per fare dell'Europa l'economia più competitiva fondata sulla conoscenza.
Il Consiglio dell'UE ha, infatti, deciso di continuare la cooperazione nell'educazione e nella formazione fino al 2020 avendo particolare attenzione ai seguenti obiettivi: fare dell'apprendimento per la vita e della mobilità una realtà; migliorare la qualità e l'efficienza dell'istruzione e della formazione; promuovere l'equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva; innalzare la creatività e l'innovazione, compresa l'imprenditorialità, a tutti i livelli dell'educazione.
Riconfermati cinque benchmark per il 2020: almeno il 15% degli adulti in percorsi di apprendimento; portare il livello basso negli apprendimenti linguisti, matematici e scientifici al di sotto del 15% ; almeno il 40% di persone tra i 30-34 anni con un titolo di studio d'istruzione terziaria ; portare al di sotto del 10% la percentuale di giovani che escono precocemente dal sistema d'istruzione e formazione e almeno il 95% dei bambini tra i 4 anni e l'età d'inizio della scuola primaria in percorsi educativi.