lo scippo delle risorse alla cultura e all'istruzione sono una costante e tragica realtà tutta italiana.
E se gli studenti insieme ai loro insegnanti, protestano per una scuola migliore e contro i tagli, arriva la polizia a "difenderli".
E se gli studenti insieme ai loro insegnanti, protestano per una scuola migliore e contro i tagli, arriva la polizia a "difenderli".
In Veneto, l'Assessore all'istruzione della Regione, E.Donazzan, che in campagna elettorale aveva promesso la difesa della formazione professionale, ha annunciato un taglio di 30 milioni di euro.
La scure si abbatterà su 19.000 allievi, le loro famiglie e sugli operatori impiegati nel settore che lunedì scorso hanno scioperato.
La foglia di fico dietro cui l'Assessore si nasconde è il patto di stabilità del Governo centrale.
Nella modernità "liquida", la controparte sfugge scivolando sempre più avanti, in posizione imprendibile. Infatti a Roma si smarcano dicendo che è l'Europa che ce lo chiede e a Bruxelles, si trincerano dietro la crisi e il mercato.
Aggiungi un posto a tavola per quelli che perderanno il lavoro, allungando la lista degli esodati e dei disoccupati, e per i giovani che perderanno un'opportunità di emancipazione.

