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venerdì 25 aprile 2025

Non un solo centimetro (pollice) verso Est

 

"La NATO non avanzerà verso est neppure di un centimetro"

Dieci ondate di ampliamento, sette delle quali hanno avuto luogo nel periodo successivo alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Dopo la fine della Guerra Fredda, sono entrati a far parte della NATO i seguenti Paesi:

Nel 1999 - Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia;

Nel 2004 - Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia;

Nel 2009 - Albania e Croazia;

Nel 2017 - Montenegro;

Nel 2020 - Macedonia del Nord;

Nel 2023 - Finlandia;

Nel 2024 - Svezia.

Al momento attuale, l’Alleanza Atlantica conta 32 membri. Lungo il cosiddetto confine orientale della NATO è in corso un massiccio rafforzamento del potenziale militare.

A questo proposito, il Papa scomparso da pochi giorni, aveva parlato di "abbaiare della NATO alle porte della Russia", in un'intervista rilasciata al direttore del Corriere, 

I risultati di tutto ciò sono la militarizzazione dell’Europa e l’indebolimento dell’architettura di sicurezza euroatlantica.


Liberamente tratto da: https://t.me/muscarigennaro

lunedì 3 febbraio 2025

Accordi Nato

 


Il 3 febbraio 1998 un cacciabombardiere statunitense decollato dalla base di Aviano (PN) tranciò, mentre volava a bassa quota, i cavi della funivia del Cermis, nel comune di Cavalese (TN).

La cabina, con a bordo 20 persone, si schiantò da 150 metri d’altezza, causando la morte di tutti gli occupanti. Le indagini della magistratura italiana furono ostacolate dal fatto che, secondo gli accordi Nato, i piloti non potessero essere processati in Italia ma negli Usa.

I quattro piloti furono accusati di omicidio ma ovviamente assolti dalla “giustizia” a stelle e strisce. Nel 2012 il copilota confessò di aver volutamente distrutto i nastri video del volo per cancellare ogni prova. La strage fu infatti causata da una “bravata” dei piloti, che vollero tentare il passaggio sotto i cavi della funivia come sfida.

Il governo degli Stati Uniti rifiutò persino ogni forma di risarcimento ai familiari delle vittime: persino la funivia fu ricostruita a spese della provincia di Trento…


Fonte: Il Rovo e la Rosa 🌹

lunedì 16 dicembre 2024

AUGURI DI NATALE NATO: «MENO PENSIONI PIÙ CANNONI»

Ecco i propositi del Segretario della Nato Mark Rutte per il nuovo anno e il nostro futuro nel primo discorso di peso fatto al ‘Concert Noble’ di Bruxelles. Quasi a farci rimpiangere Stranamore-Stoltenberg. Adesso ‘l’Olandese tonante’ viene e dirci che dobbiamo “passare a una mentalità da tempo di guerra”. Una speranza di Natale meglio di Papa Francesco.

Ieri vi avevamo raccontato della proposta del Commissario Ue Andrius Kubilius, lituano, di moltiplicare per dieci la spesa Ue per la Difesa. Ora tocca all’olandese Mark Rutte, noto falco del rigore, dei tagli di spesa, dell’austerità.

Ultimo giapponese del rigore’, lo chiama Andrea Muratore su InsideOver, quando nel 2020 con l’Europa travolta dal Covid-19, tergiversò prima di aprire alla restrizione dei vincoli comunitari sul debito. Un uomo di trasparente spinta umanitaria che ora si conferma alla guida della Nato garante di sicurezza e pace, ci dicevano sino a ieri.

Rutte ora alla guida della Bruxelles atlantica chiede più spesa per armi e infrastrutture militari, ma non ha smesso di pensare al ‘fardello delle risorse pubbliche indirizzate al Welfare’, delle garanzie sociali, dalla sanità alle pensioni, da cui togliere i soldi per armarci.

La presa di posizione di Rutte sostiene la necessità di dover giustificare la spesa pubblica solo se produttiva con la visione d’insieme geopolitica fondata sulla necessità di tutelare l’Occidente dai suoi avversari. E se non servi, muori.

Rutte ricorda nel suo discorso la minaccia russa, il riarmo cinese, l’instabilità globale. Evoca l’innalzamento della spesa militare come giustificato dalla necessità di far fronte a sfide sempre più cogenti. Ma forse il vero portato del suo intervento è in un altro passaggio del discorso.

Rutte insiste in acquisti comuni di armamenti da Usa e Regno Unito coi fondi comuni europei, ad esempio. Chi sa cosa ne pensa Ursula von der Leyen? Poi concede che si potrebbero avere più cannoni anche senza imporre meno pensioni. Colpa di troppa pace che ha disabituato la società attuale a «tempi difficili come quelli odierni

Articolo integrale:

https://www.remocontro.it/2024/12/14/auguri-di-natale-nato-meno-pensioni-piu-cannoni/


 15 dicembre 2024

Fonte: Libertà e democrazia

domenica 7 aprile 2024

Dal discorso tenuto al Senato della Repubblica Italiana da Sandro Pertini il 7 marzo del 1949:

«Noi siamo contro il Patto Atlantico, prima di tutto perché questo Patto è uno strumento di guerra…. Ma il nostro voto è ispirato anche a un’altra ragione. Questo Patto Atlantico in funzione antisovietica varrà a dividere maggiormente l’Europa, scaverà sempre più profondo il solco che già separa questo nostro tormentato continente…

Una “Santa Alleanza” in funzione antisovietica, un’associazione di nazioni, quindi, che porterà in sé le premesse di una nuova guerra e non le premesse di una pace sicura e duratura. Noi siamo contro questo Patto Atlantico dato che esso è in funzione antisovietica. Perché non dimentichiamo, infatti, come invece dimenticano i vostri padroni di oltre Oceano, quello che l’Unione Sovietica ha dato durante l’ultima guerra. Essa è la nazione che ha pagato il più alto prezzo di sangue. Senza il suo sforzo eroico le Potenze occidentali non sarebbero riuscite da sole a liberare l’Europa dalla dittatura nazifascista…E noi socialisti sentiamo che se domani per dannata ipotesi dovesse crollare l’Unione Sovietica sotto la prepotenza della nuova “Santa Alleanza”, con L’Unione Sovietica crollerebbe il movimento operaio e crolleremmo noi socialisti…

Parecchi di voi si rallegrarono quando videro piegata sotto la dittatura fascista la classe operaia italiana e costoro non compresero che, quando in una nazione crolla la classe operaia, o tosto o tardi con la classe operaia, finisce per crollare la nazione intera… Oggi noi abbiamo sentito gridare “Viva l’Italia” quando voi avete posto il problema dell’indipendenza della patria. Ma non so quanti di coloro che oggi hanno alzato questo grido, sarebbero pronti domani veramente a impugnare le armi per difendere la patria. Molti di costoro non le hanno sapute impugnare contro i nazisti. Le hanno impugnate invece contadini e operai, i quali si sono fatti ammazzare per l’indipendenza della patria.

Onorevole Presidente del Consiglio, domenica scorsa a Venezia, in piazza San Marco, sono convenuti migliaia di partigiani da tutta l’Italia e hanno manifestato precisa la loro volontà contro la guerra, contro il Patto Atlantico e per la pace. Questi partigiani hanno manifestato la loro decisione di mettersi all’avanguardia della lotta per la pace, che è già iniziata in Italia, essi sono decisi costituire con le donne, con tutti i lavoratori una barriera umana onde la guerra non passi. Questi partigiani anche un’altra volontà hanno manifestato, ed è questa: saranno pronti con la stessa tenacia, con la stessa passione con cui si sono battuti contro i nazisti, a battersi contro le forze imperialistiche straniere qualora domani queste tentassero di trasformare l’Italia in una base per le loro azioni criminali di guerra. Per tutte queste ragioni noi voteremo contro il Patto Atlantico».

martedì 13 settembre 2011

Giustizia


30° anniversario della tragedia di Ustica
installazione di Flavio Favelli ' Itavia Aerolinee '
a Bologna in piazza VIII Agosto 
La sentenza sulle responsabilità dei Ministeri della Difesa e dei Trasporti, potrebbe finalmente aprire uno spiraglio per la ricerca della verità. 
Sono colpevoli di omissioni, negligenze e depistaggi.








Secondo i legali, fu un missile, probabilmente di francese o statunitense, ad abbattere il volo del DC9 Itavia uccidendo le 81 persone che erano a bordo.