è tra gli indirizzi che preferirei, insieme a via Mazzini, Largo Garibaldi e Viale Matteotti, se potessi scegliere dove abitare.
In Wikipedia si legge: La presa di Roma (20 settembre 1870), nota anche come Breccia di Porta Pia, fu l'episodio del Risorgimento che sancì l'annessione di Roma al Regno d'Italia, decretando la fine dello Stato Pontificio e del potere temporale.
Dopo la dittatura fascista e la sua guerra, nacque la Repubblica laica i cui principi sono contenuti nella Carta Costituzionale.
Però il nostro amato e sciagurato paese, laico sulla carta, nei fatti vive una realtà diversa.La Legge sulla procreazione assistita e la vicenda Englaro, sono solo due dei tanti casi di integralismo nostrano e mi domando quanto bisogna ricondurre ai pregiudizi, di quello che le pagine del Corriere odierno ci raccontano del partito che aspira a vincere le prossime elezioni politiche.
Un post intelligente (come sempre) del blog La Crisi 2009 ci ricorda che senza il XX Settembre rischiavamo un'Italia che:
scomunicava oppositori politici (Garibaldi e garibaldini e tutto il pensiero liberale). Questo rischio ha corso l'Italia che poteva diventare uno stato integralista dove non sarebbe stata praticata la necessaria separazione tra legge e religione.
Qualche mese fa, conversavo con un disoccupato spagnolo che per affrontare la crisi era rifugiato sulle montagne catalane a praticare la pastorizia. Mentre mi rammaricavo in cuor mio di non padroneggiare il castellano abbastanza bene da discutere di politica usando termini appropriati, lui mi ha guardato negli occhi e ha tuonato: "... perché io sono repubblicano!" Subito non ho capito l'enfasi ma, mezzo secondo dopo, mi sono ricordata che la Spagna è una monarchia e che laggiù i valori repubblicani hanno un sapore più forte di quanto non sia quaggiù anche perché l'esperienza repubblicana spagnola è stata soffocata nel sangue dalla dittatura franchista.
