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venerdì 18 gennaio 2019
Siamo pronti?
Negli anni 70, il cinema di Hollywood, nella sua migliore stagione, aveva già elettrizzato il titolo di un film.
Correvano tempi molto diversi dagli attuali; le speranze erano ancora intatte e i buoni, alla fine, vincevano sempre o quasi sempre.
La donna elettrica è un fim multi lingue, multiculturale ma profondamente nordico.
Un certo iper-realismo di cui avevo già scritto a proposito di altri splendidi lungometraggi pensati nel nord Europa, si propone come chiave di lettura di questa realtà stanca e di retroguardia dove i "conservatori" e i "buonisti" sono i veri innovatori e la modernità ha la faccia dura del capitalismo.
Il commento sonoro è straordinario e partecipa attivamente all'azione.
Il campo totale in chiusura, ci dice che siamo tutti profughi o lo possiamo diventare e che il migrante climatico non è diverso da quello economico o da quello che fugge dalla guerra: è sempre una questione di capitalismo.
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giovedì 5 maggio 2016
rubare a chi ruba
In un cinema di periferia si è appena conclusa una rassegna sul tema del Lavoro (quello del 1° maggio e della Costituzione):
Working Title Film Festival 2016
Film non banali e non sempre bellissimi ma ce n'è uno che merita la segnalazione.
Un film inatteso, che racconta una storia non abbastanza conosciuta e che ha acceso un dibattito post-visione, su qual'è il metodo migliore per sconfiggere il capitalismo.
E così, il mondo si è diviso tra chi sostiene bisogna minarlo dall'interno e chi invece, dice che il capitalismo è così forte da digerire ogni cosa, e quindi va spazzato via dall'esterno.
Il documentario del regista Michele Fornasero, racconta la storia di due fratelli piemontesi, coraggiosi, determinati e anche simpatici che decidono di sfidare le multinazionali del tabacco, sul loro stesso terreno.
In tabaccheria si trovano le loro sigarette Yesmoke e consiglio un giro nel loro sito anche ai non fumatori.
Nel film smoKings, i due imprenditori raccontano la loro storia con ironia e realismo.
Impagabile la sequenza di uno dei due ai microfoni di radio Blackuot che descrive le competenze per essere assunti (all'oggi circa 70 dipendenti) con un messaggio sintetizzabile così:
se sei uno che lotta, che partecipa alle manifestazioni, che protesta contro le ingiustizie, allora ti assumiamo.
Mi ha colpito il fatto che finalmente si rende omaggio a chi non resta indifferente, a chi ha la qualità di pensare, indignarsi, protestare; anzi, queste, diventano qualità preferenziali per ottenere un lavoro! Clamoroso!
La loro fabbrica è pulitissima, modernissima e impreziosita da murales meravigliosi, insomma, un posto di lavoro invidiabile
La loro attività ha fatto arrabbiare moltissimo i monopolisti del fumo.
Com'è andata a finire? Li hanno arrestati; quando si arrabbiano ci vanno giù duri! A volte Davide le prende da un Golia arrabbiatissimo
Working Title Film Festival 2016
Film non banali e non sempre bellissimi ma ce n'è uno che merita la segnalazione.
Un film inatteso, che racconta una storia non abbastanza conosciuta e che ha acceso un dibattito post-visione, su qual'è il metodo migliore per sconfiggere il capitalismo.
E così, il mondo si è diviso tra chi sostiene bisogna minarlo dall'interno e chi invece, dice che il capitalismo è così forte da digerire ogni cosa, e quindi va spazzato via dall'esterno.
Il documentario del regista Michele Fornasero, racconta la storia di due fratelli piemontesi, coraggiosi, determinati e anche simpatici che decidono di sfidare le multinazionali del tabacco, sul loro stesso terreno.
In tabaccheria si trovano le loro sigarette Yesmoke e consiglio un giro nel loro sito anche ai non fumatori.
Nel film smoKings, i due imprenditori raccontano la loro storia con ironia e realismo.
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| da Novalis-Bottaro |
se sei uno che lotta, che partecipa alle manifestazioni, che protesta contro le ingiustizie, allora ti assumiamo.
Mi ha colpito il fatto che finalmente si rende omaggio a chi non resta indifferente, a chi ha la qualità di pensare, indignarsi, protestare; anzi, queste, diventano qualità preferenziali per ottenere un lavoro! Clamoroso!
La loro fabbrica è pulitissima, modernissima e impreziosita da murales meravigliosi, insomma, un posto di lavoro invidiabile
La loro attività ha fatto arrabbiare moltissimo i monopolisti del fumo.
Com'è andata a finire? Li hanno arrestati; quando si arrabbiano ci vanno giù duri! A volte Davide le prende da un Golia arrabbiatissimo
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sabato 21 giugno 2014
TISA Trade in Services Agreement
Wikileaks ha pubblicato
una bozza del trattato " TISA " (Trade in Services Agreement) ,
un'accordo riservato tra 50 paesi, il cui scopo sarebbe quello di
cancellare il potere d'intervento dei governi e lasciare mano libera
alle banche e alle multinazionali .
Come scrive Marco Schiaffino sul Fatto Quotidiano,
l'obiettivo dell'accordo è quello di "eliminare tutte le leggi nazionali che sono considerate come ostacoli al commercio dei servizi in ambito finanziario ".
"Un copione che ricalca i trattati approvati nel 2000 e che, secondo molti economisti e governi, hanno rappresentato la causa principale della recente crisi finanziaria globale ".
Nelle proposte del trattato si sollecita la privatizzazione della previdenza e delle assicurazioni e l'eliminazione degli obblighi di divulgazione di operazioni offshore nei paradisi fiscali.
Il trattato rappresenta una vera e propria proposta di deregulation totale per le banche e i grandi istituti finanziari, una sorta di manifesto per una prossima "dittatura finanziaria" di cui a beneficiarne saranno i pochi "signori del denaro" a scapito dei cittadini sempre più schiacciati da tasse e i cui soldi spesso sono usati proprio per salvare quegli istituti finanziari.
Insomma,il cosiddetto " Nuovo Ordine Mondiale " .
Di Salvatore Santoru
e liberamente tratto da Informazione Consapevole
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