Durante il comizio di chiusura a Piazza Matteotti, Bonanni e Angeletti sono stati poi fischiati dai lavoratori degli stabilimenti campani di Fincantieri, Irisbus e Firema.
fonte Il Fatto quotidiano
Nel filmato si vede e si sente Angeletti liquidare i suoi contestatori sotto lo striscione delle RSU Fincantieri, con l'epiteto di provocatori.
Ma chiudere gli occhi per non vedere non serve, visto che i nervi sulle politiche sindacali restano scoperti anche in regione, dove spesso Cisl e Uil hano firmato accordi indigesti per gli iscritti.
fonte Il Manifesto pag.3
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martedì 3 luglio 2012
mercoledì 12 gennaio 2011
siamo soli

Questo era uno dei casi in cui bisognava proprio proclamare, unitariamente, lo sciopero del voto. Perché non c’era niente su cui votare. Non c’erano due linee, due piattaforme, non c’era alcuna scelta. C’era, c’è solo da dire: sì Badrone, hai ragione Badrone, bravo Badrone, certo Badrone, grazie Badrone. Quale sindacato può accettare una cosa del genere? Quale partito di sinistra o anche solo democratico?
meglio leggerla tutta nel sito piovonorane.it
sabato 11 dicembre 2010
Continuano a ritornare
Ieri sera sono andata nella solita monosala parrocchiale per vedere
E' la storia di Rita O'Grady, che nel 1968 guidò lo sciopero delle 187 operaie della fabbrica Ford nell'Essex (Inghilterra) che pose le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna.
Vorrei segnalarne la visione perchè nonostante il mondo di oggi sia radicalmente cambiato, vi ho trovato diversi punti di convergenza con l'attuale postmodernità.
In particolare, l'azienda automobilistica gioca, con il sindacato e con le istituzioni, la carta del ricatto occupazionale e la minaccia di spostare la produzione in un altro paese.
Vi ricorda qualcosa o qualcuno?
Nel buio della sala mi è scappato un: come Marchionne!
La vicenda di allora trovò una parziale soluzione negoziata, grazie all'intervento del Ministro del Lavoro, una donna "con le palle" chiamata "la rossa fiammeggiante".
A proposito di donne propongo l'intervista a Susanna Camusso.
We want sex
Cinema semivuoto, forse a causa del titolo, quando vi vidi "Uomini di Dio", quasi non si riusciva ad entrare...E' la storia di Rita O'Grady, che nel 1968 guidò lo sciopero delle 187 operaie della fabbrica Ford nell'Essex (Inghilterra) che pose le basi per la legge sulla parità di diritti e di salario tra uomo e donna.
Vorrei segnalarne la visione perchè nonostante il mondo di oggi sia radicalmente cambiato, vi ho trovato diversi punti di convergenza con l'attuale postmodernità.
In particolare, l'azienda automobilistica gioca, con il sindacato e con le istituzioni, la carta del ricatto occupazionale e la minaccia di spostare la produzione in un altro paese.
Vi ricorda qualcosa o qualcuno?
Nel buio della sala mi è scappato un: come Marchionne!
La vicenda di allora trovò una parziale soluzione negoziata, grazie all'intervento del Ministro del Lavoro, una donna "con le palle" chiamata "la rossa fiammeggiante".
A proposito di donne propongo l'intervista a Susanna Camusso.
venerdì 5 marzo 2010
In ricordo della difesa dell'articolo18 dello Statuto dei Lavoratori

Questa destra ha dimostrato di saper imparare dai suoi errori, adesso, dopo aver diviso il fronte sindacale, ritorna all'attacco dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori.
La Legge 300/70, là dove i diritti sono più chiari.
In mezzo al polverone delle massaggiatrici-escort, delle ruberie e delle vicende sulle presentazioni delle liste elettorali (solo per citare le ultime), passa inosservato che il Senato ha approvato il "ddl lavoro", che mette a rischio il famoso articolo 18.
Le norme contenute nel testo, prevedono che le controversie tra il datore di lavoro e il dipendente, qualora specificato nel contratto, possano essere risolte anche in sede di arbitrato, in alternativa al giudice del lavoro, dove sarà presa una decisione “secondo equità” e non sulla base della legislazione e del diritto.
Potrebbe accadere che, al momento dell'assunzione, il datore di lavoro, chieda al lavoratore di rinunciare alla tutela dei propri diritti. In quel particolare momento, il lavoratore è più debole e più 'ricattabile' e potrebbe accettare la proposta, precludendosi, per tutta la durata del rapporto di lavoro, di ricorrere al giudice.
La legge diviene ogni giorno sempre meno uguale per tutti.
per altre informazioni
martedì 17 novembre 2009
lasciamo parlare loro
... e in Parlamento di cosa stanno discutendo? Cosa stanno decidendo?
Ho letto che il Governo porrà la fiducia sul Dl per la privatizzazione dell'acqua.
Ne sentivamo un grande e urgente bisogno!
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