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domenica 19 febbraio 2017

dal sito CGIL Veneto:

Consideriamo il 26 (novembre 2016 ndr) la prima tappa di un percorso capace di proporre un Piano Femminista contro la violenza maschile e una grande mobilitazione che affermi e allarghi l’autodeterminazione femminile.

infatti, questo percorso continua con lo sciopero dell'8 marzo!

Nella stessa pagina web c'è anche il link alla:

lettera di adesione alla manifestazione sostenuta da molte donne, a partire da Susanna Camusso, Segretaria Generale della Cgil

e allora perchè il sindacato che ha già aderito ai temi di nonunadimeno ed è guidato da una donna, non aderisce allo sciopero dell'8 marzo?

lunedì 12 marzo 2012

Dalla Tav alla Pedemontana, le Grandi Opere distruggono il nostro futuro, fermiamole!

Una delusione annunciata: il Segretario della CGIL ha ribadito la sua posizione sulla TAV, non è più tempo di infingimenti e speranze... neanche per chi aveva confuso le lotte sindacali con le lotte di civiltà.


Dal Presidio No Dal Molin:
La lotta che da oltre vent’anni vede contrapporsi la stragrande maggioranza degli abitanti della Valsusa al progetto della Tav parla a tutte e tutti noi, perché in conflitto ci sono due modelli di sviluppo, nettamente antitetici tra loro.
Rimandiamo all’abbondanza di materiale prodotto in questi anni per avvalorare le tesi di chi è contrario all’opera. Allo stesso tempo, non si può dire che i favorevoli alla Tav siano stati in grado di motivare la loro posizione, se non ricorrendo al solito mantra ideologico da ripetere in ogni occasione. (il progresso, l’Europa che lo impone e dalla quale rischieremmo di rimaner fuori, la ricchezza che si produrrebbe etc.).

 La questione della Tav assume un carattere paradigmatico, perché racchiude in sé tutti i tratti di un modello di sviluppo onnivoro e distruttivo, che si impone con un uso inaudito della forza e della repressione da parte dello stato, attraverso meccanismi che esautorano le comunità locali dalle scelte che direttamente li riguardano, arrivando a minare il concetto stesso di democrazia.


Con l’uso di mostruosità giuridiche come la legge n. 443 del 2001 (cosiddetta legge Obiettivo), dichiarando queste opere quali “strategiche e di preminente interesse nazionale”, arrivando addirittura a schierare l’esercito per difenderne i siti e i cantieri, si vuole imporre un modello di sviluppo che in tutti questi anni, è stato sinonimo di malaffare, di spesa pubblica a vantaggio dei privati (ancor più con la pratica del project financing, strumento caro a G. Galan già governatore del Veneto e poi ministro) e di distruzione del territorio e dei beni comuni.
Quindi, il modello che ha provocato la crisi, e che qualcuno ancora oggi vorrebbe far passare come salvifico, grazie anche all’insipienza generale dei mass media, schierati e allineati con i grandi gruppi economici impegnati in questi progetti e destinatari delle enormi risorse economiche che lo stato, e quindi tutte e tutti i cittadini italiani, mettono a loro disposizione. (vedi la Cooperativa CMC che ha diretto i lavori della Base militare USA Dal Molin).
Questo meccanismo perverso si manifesta, non solo in Val di Susa, ma ovunque. Che si tratti di una discarica come nel caso di Chiaiano, la Tav o la Pedemontana (per tornare da queste parti), la dinamica è la medesima, e chi vi si oppone è considerato come un criminale.

Per uscire da questa logica folle e distruttiva, emerge la necessità di un vero e proprio cambio di paradigma, per affermare che un altro modello di sviluppo non solo è possibile, ma è ormai necessario.
La direzione è tracciata dall'ultima straordinaria tornata referendaria e dalla necessaria e non più procrastinabile, affermazione del concetto di bene comune, che confligge con la pratica predatoria e privatistica dell’interesse particolare e della mercificazione di ciò che è collettivo.

Bisogna capire bene qual è la posta in gioco, e decidere da che parte stare.

Il prossimo 17 marzo ci sarà una grande manifestazione a Montecchio Maggiore(VI) contro l’autostrada Pedemontana, un'altra "grande opera" distruttiva. Una manifestazione di opposizione a quel devastante progetto e alla logica che lo impone, la stessa che vorrebbero in Val di Susa.

No alle Grandi Opere, no alla distruzione dei beni comuni, no alla repressione dei movimenti, perchè il diverso mondo possibile al quale in tanti aspiriamo, si fonda su un modello di sviluppo opposto, rispettoso dell’ambiente, fondato sulla democrazia e sulla partecipazione, sulla piena agibilità dei movimenti.

martedì 6 settembre 2011

Vento d'autunno (caldo)



"Vento d'autunno intriso di sabbia
Posi il tuo velo sulla città,
Il deserto è la tua culla
Non conosco la tua età.
Porti il ricordo di antici pionieri
Spinti da un sogno di libertà.
Hai disperso i loro canti
Li hai guidati verso il mare
A una nuova realtà.
Vento d'autunno, amico di ieri,
Oggi nessuno si cura di te
La tua voce che si alza
Toglie il sonno a chi riposa
Sporca solo la città.

Amico Di Ieri Le Orme

Dedicato allo sciopero generale di oggi 

lunedì 2 maggio 2011

mancano quattro giorni allo sciopero generale



le manifestazioni
il canale dedicato nella CGIL.tv

Si scrive sciopero, si legge democrazia. Questa è la filosofia con cui il Presidio No Dal Molin parteciperà allo sciopero generale indetto per il prossimo 6 maggio dalla Cgil.

Scendiamo in piazza il 6 maggio, tutte e tutti, uniti per gridare forte che Vicenza è una città che continua a lottare per i diritti, la libertà, la democrazia, contro la guerra e per la pace.

Vogliamo attraversare lo sciopero, allargarlo, generalizzarlo, renderlo efficace, e per rendere possibile tutto questo abbiamo deciso di dar vita, assieme a tanti altri soggetti, a partire dal sindacato dei metalmeccanici Fiom, alla rete “Uniti per lo sciopero”.

Vogliamo che le strade della nostra città il 6 maggio siano intasate, attraversate da tanta gente, siano essi lavoratori o studenti, pensionati o precari, uomini e donne, ragazze e ragazzi, perché la crisi è una cosa che ci riguarda tutti. Abbiamo voluto, come Uniti per lo Sciopero, darci appuntamento alle ore 8.00 davanti alle acciaierie Valbruna, per poi raggiungere in corteo piazza Castello, dove si concluderà la manifestazione. leggi tutto

lunedì 18 aprile 2011

verso lo sciopero generale

Vogliamo che lo sciopero generale del 6 maggio, proclamato dalla CGIL, sia un grande momento di partecipazione e di contaminazione reciproca. La crisi investe tutti i settori della società, distrugge l’ambiente, rapina le risorse e i beni comuni, alimenta le guerre. Insieme diciamo basta per costruire, qui ed ora, un altro modello di società.

•       Contro le politiche del governo e Confindustria che inaspriscono le condizioni di vita e di lavoro;

•       Contro i tagli alle energie rinnovabili per un nuovo comune energetico fuori da petrolio e nucleare;

•       Contro la precarietà, per l'aumento dei salari, per un reddito di cittadinanza, per un nuovo welfare alimentato dalla tassazione di rendita e transazioni finanziarie;

•       Contro il modello Marchionne  che destruttura i Contratti Nazionali di Lavoro  e il DDL Gelmini;

•       Contro la guerra e la barbarie, per sottrarre spazi alla militarizzazione dei territori.

Assemblea pubblica della rete Uniti per lo Sciopero
giovedì 21 aprile, alle ore 21 presso il Bocciodromo di via Rossi 198 a Vicenza (zona Ferrovieri, vicino alla sede provinciale della CGIL)

Tra i primi firmatari, aderenti a:
Presidio No Dal Molin, Fiom CGIL Vicenza,
lista civica Vicenza Libera – No Dal Molin,
Coordinamento Studentesco, Legambiente

giovedì 3 marzo 2011

SCIOPERO GENERALE

il 6 maggio, lo ha finalmente annunciato a Modena  il Segretario Generale della CGIL Susanna Camusso.


Documento approvato dal Comitato Direttivo



obiettivo dello sciopero è dare una scossa al governo partendo dalle emergenze del lavoro 





venerdì 12 novembre 2010

Non + bamboccioni ma neanche ...

Giovani non+ disposti a tutto è una campagna lanciata dai giovani della CGIL; nata con una provocazione anonima, non è più anonima. Ma rimane una provocazione.

sabato 13 marzo 2010

Ignorati

Ci ignorano, ma potrebbero avere delle amare sorprese dalle urne.
Lo sappiamo che la base elettorale della Lega è tra i lavoratori, anche iscritti al sindacato, ma oggi qualcuno potrebbe avere dei dubbi e farsi delle domande.

Ieri lo sciopero generale della CGIL, oggi la manifestazione di Roma del centro sinistra.
Poche righe in un trafiletto e lo sciopero generale che ha coinvolto migliaia di lavoratori è già archiviato.
Dalle piazze d'Italia piene zeppe di lavoratori, di pensionati e di studenti, si leva la protesta di chi non si rassegna alla demolizione dei diritti, al vilipendio della Costituzione nata dalla Resistenza al fascismo, ai ricchi che diventano sempre più ricchi mentre migliaia di persone perdono il lavoro o stanno per perderlo, agli evasori fiscali premiati con un rientro anonimo dei capitali alla faccia di chi paga onestamente le tasse.
Uno sciopero generale indetto dalla CGIL da sola per protestare e fare proposte alternative agli sciagurati provvedimenti di questo governo.
Uno sciopero indetto durante i congressi e senza l'aiuto dei mezzi di comunicazione.
Uno sciopero cui hanno aderito in tanti persino nel Veneto dove ha voluto intervenire il segretario generale della CGIL Guglielmo Epifani.
Ecco alcune foto che non ci hanno fatto vedere nei telegiornali e sui giornali.

martedì 17 novembre 2009

lasciamo parlare loro



... e in Parlamento di cosa stanno discutendo? Cosa stanno decidendo?
Ho letto che il Governo porrà la fiducia sul Dl per la privatizzazione dell'acqua.
Ne sentivamo un grande e urgente bisogno!