Dove non arrivano le armi, arrivano gli attacchi degli "azzeccagarbugli".
Il pg di Caltanissetta, Roberto Scarpinato, commemorando il giudice Paolo Borsellino, ha parlato chiaro e forte:
"Stringe il cuore a vedere talora tra le prime file, nei posti riservati alle autorità, anche personaggi la cui condotta di vita sembra la negazione dei valori di giustizia e legalità per i quali tu ti sei fatto uccidere"
Antonio Ingroia dice:
"L'opera è a buon punto, siamo nella stanza della verità... ci sono ancora molti angoli bui in questa stanza perchè troppi hanno sbarrato le finestre, hanno spento le luci...
"
Forse si sono allarmati e la reazione non si è fatta attendere. La procura generale della Cassazione ha aperto un fascicolo per valutare se avviare l'indagine disciplinare... leggere tutto l'articolo
qui
La domanda è sempre la stessa: CHI E' STATO?
fonti:
Il Fatto Quotidiano e canale youtube
sanremo meetup338
Post scriptum:
Venerdì 24 agosto 2012, alle ore 21 in piazza a Mossano (VI),
Antonio Ingroia presenta il suo libro "Palermo: gli splendori e le miserie. L'eroismo e le viltà", Melampo.
Descrizione tratta dal sito: ibs "Palermo, il luogo dove tutto ha inizio e dove tutto finisce. Palermo splendida e ammaliante. Palermo corrotta e irredimibile. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, è però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni". Così scriveva Giuseppe Fava, che narrò la Sicilia con indignazione e furore carnali. Trent'anni dopo Antonio Ingroia narra una Palermo eccessiva, carica, dai colori fortissimi, fino a stordire. Una città specchio d'Italia, contraddizione perenne, dove le storie si fanno Storia. Dove si alternano e si combattono la tragedia e la speranza. Ma dove non trova posto la rassegnazione all'eterno ritorno."
Secondo Post scriptum:
Dato l'indecente silenzio della quasi totalità della stampa italiana, non ci restano che le nostre firme. Esprimiamo il sostegno ai magistrati coraggiosi che vogliono isolare e punire.
Qui per firmare nella pagina de Il Fatto Quotidiano