Coltivando tranquilla
l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
“Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi …
dire “Siamo 600 milioni, un miliardo e 200 milioni…”
e, approfittando del fatto di essere così numerose,
pensano di poter essere in grado,
di avere il diritto,
soprattutto,
di vessare, di umiliare le minoranze.”
(Fabrizio De Andrè)