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domenica 25 giugno 2017

Veneto una nuova “terra dei fuochi”

La contaminazione di sostanze perfluoroalchiliche (PFAS), interessa un’area di oltre 200 kmq, tocca quattro province: Vicenza, Verona, Padova e Rovigo, e coinvolge circa 800.000 abitanti.


tratto da: http://www.globalproject.info/it/produzioni/giu-le-mani-dalle-nostre-terre-e-dai-beni-comuni-a-sherwood-2017/20899

Comunicato stampa del Coordinamento Acqua libera dai pfas dopo il verbale del Noe sui documenti trovati alla Miteni l'8 marzo 2017 - Cologna Veneta , 20 giugno 2017

venerdì 16 giugno 2017

Sono arrivati i Carabinieri



e sull'inquinamento da PFAS, delle acque pubbliche provocato da Miteni, le autorità venete hanno finalmente ritrovato la parola, sentiamoli al TG3 del Veneto del 15 giugno 2017:

http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/multimedia/ContentItem-3b4231d3-0fcc-4efe-ad1f-5fbed17c7fab.html

da min 6.39
Gianpaolo Bottacin assessore regionale all'ambiente,
Davide Faccio sindaco di Trissino (VI)
da min 8.20
Luca Zaia presidente Regione Veneto si spinge a parlare di tolleranza zero, anzi doppio zero...
da non perdere!


"... Ora, Zaia prende posizione nei confronti dell’emergenza sanitaria in Veneto e addirittura avanza ipotesi di bonifica. Miracolo della campagna elettorale..."
da: https://www.vicenzareport.it/2017/06/pfas-duri-i-cinque-stelle-ora-tolleranza-zero/:


I cittadini del comitato No Pfas hanno fatto sapere che li avrebbero denunciati tutti se non avessero dato corso alla denuncia del NOE dei Carabinieri

lunedì 12 giugno 2017

Acqua quotidiana

Dario Muraro, del Coordinamento Acqua Libera dai Pfas, spiega cosa sono i Pfas e lo stato dell'acqua nei paesi interessati.
In occasione del convegno sull’inquinamento da Composti PerfluoroAlchilici (PFAS), svoltosi il 17 dicembre 2015 presso il Teatro Comunale di Cologna Veneta (VR)

martedì 18 aprile 2017

«Secondo Talete, in principio era l’acqua. Ora non più»


A seguito degli ultimi sviluppi sulla questione PFAS, sulla quale Regione Veneto e decisori politici di vario livello e provenienza ancora non prendono provvedimenti seri, chiari ed inequivocabili contro l’azienda ritenuta secondo ARPAV responsabile del 96,9% dell’inquinamento da perfluoralchilici che ha coinvolto oltre 100 comuni delle province di Vicenza, Verona, Padova, per un totale stimato di 350.000 persone a rischio sanitario per le conseguenze che tali sostanze comportano per la salute – a prescindere dai dati tecnico-scientifici in fase di studio mediante il biomonitoraggio in corso – le CITTADINANZE COINVOLTE SONO INVITATE a portare la loro forte-pacifica-civile pressione democratica mediante una grande manifestazione che sarà svolta sui luoghi fisici e simbolici dell’inquinamento.

Come per la MARCIA dei pFIORI dell’anno scorso – straordinario movimento di persone che ha visto la partecipazione di 500 biciclette e centinaia di persone arrivate con altri mezzi – si vuole ripercorrere con gli stessi simboli che rappresentano il futuro compromesso delle nostre terre – i nostri figli, i fiori con la p inquinante – il dramma delle nostre valli, contaminate da decenni con sostanze pericolose, tossiche, cancerogene che hanno danneggiato gravemente le falde, la potabilità delle acque, il ciclo alimentare-biologico.

Dopo l’inerzia di un anno trascorso senza risultati concreti che ha visto la mancanza di un’azione prontamente efficace nei confronti di chi ha la maggiore responsabilità, la MITENI, chiediamo con la nostra marcia, senza mezzi termini e senza ulteriori perdite di tempo:

1. che sia garantito un approvvigionamento dell’acqua potabile e irrigua da fonti sicure
2. che il limiti dei PFAS siano portati ZERO;
3. che sia dato libero accesso alle analisi del sangue a tutti i cittadini nell’area contaminata;
4. che sia messo in atto il sequestro e la bonifica della MITENI, accompagnate da un serio piano di tutela per i suoi lavoratori;
5. che la MITENI sia costretta a pagare gli ingenti costi passati, presenti e futuri dei filtri a carboni attivi, la bonifica dell’area contaminata e le spese sanitarie di ogni ordine e grado.

Alle 11 precise partenza del corteo fino al centro di Trissino, dove di fronte al Municipio si svolgerà un dibattito informativo e un’installazione allegorica con tema il tubone ARICA – che da queste valli parte – per fare pressione sull’ente comunale, sul Sindaco, primo ad avere la competenza di porre in sicurezza mediante sequestro e bonifica la MITENI, quindi su Provincia e Regione, quest’ultima responsabile di continue e inconcludenti delibere, dai 7000 carotaggi annunciati alle recenti norme equivoche di chiusura delle produzioni inquinanti fino a decisioni di dubbia efficacia per salvaguardare la salute dei cittadini, come l’innalzamento dei limiti per i composti sotto indagine, tutto ciò senza mai applicare il principio di precauzione per i soggetti e le situazioni più a rischio.
Concludiamo facendo un’amara ma doverosa riflessione storica suggerita dalla frase di apertura, riflessione da riconvertire subito, prima che sia troppo tardi, in un percorso di speranza, per un futuro migliore. Se la prima proposizione di pensiero – la prima! – da cui gli storici fanno iniziare la Civiltà Occidentale nel 6/500 a.c. – riportata da Aristotele (Metafisica, A3, 983 b 6), attribuita al pensatore di Mileto, Talete, che disse «l’acqua è il principio di tutte le cose» – possiamo tristemente affermare che in questi luoghi non solo sta avvenendo un continuo e silenzioso “suicidio del territorio”, ma qualcosa di ben più grave: aver avvelenato, contaminato, in modo massivo il bene primario di una comunità – l’acqua – significa aver compromesso il fondamento, il principio di un’intera civiltà, significa AVERNE DECRETATO IL FALLIMENTO. Nonostante le futili apparenze di benessere. Siamo di fronte al fallimento epocale di un modello di società nato da ciò che un tempo fu una grande civiltà. Fallimento di cui bisogna prendere atto. Per cercare nuove strade. Per riconsegnare nuovi colori e rinnovata gioia di vivere ai nostri figli. Per togliere quella p dai nostri fiori.
Per questo dobbiamo muoverci in massa DOMENICA 14 MAGGIO! Colorati e pieni di fiori. VI ASPETTIAMO NUMEROSI.
Tratto dal Comunicato scritto dal Gruppo Cittadini Attivi PFAS Montecchio Maggiore
[pubblicato su FB@pfiori2017 il 12 aprile 2017] 

sabato 1 aprile 2017

Pfas

Sono quattordici gli indagati per il blitz messo in atto da alcune associazioni e centri sociali del Veneto alla Miteni di Trissino il 18 marzo scorso.

Risultati immagini per vicenza si solleva miteni
immagine dal Giornale di Vicenza
... azioni come queste sono causate da azioni precedenti altrettanto OLTRAGGIOSE dei LIMITI. Quando si perde il "senso del limite" il rischio diventa alto ... Scappa di mano... Perché purtroppo è già capitato con l'inquinamento fatto dalla Miteni. Partito da Trissino e propagatosi senza più possibilità di fermarlo, di controllarlo, fino al mare. 
... 
Causato dalla negligenza, incompetenza o banale follia dei suoi dirigenti accecati dal profitto senza LIMITI, ammorbidito dalla commistione di interessi, dall'ignoranza degli effetti e da tutto ciò che si scambiano istituzioni senza un briciolo di responsabilità e una multinazionale che del territorio locale e della sua gente non gliene frega niente, come un tempo facevano certi gran signori proprietari della stessa fabbrica: la famiglia Marzotto. La Miteni ha rotto i LIMITI della convivenza civile per prima
... 
Li ha rotti perché ha contaminato l'acqua, il bene primario, e nessuno ora sa più cosa fare... 

... Nardone (ad Miteni ndr) in Commissione Ambiente Territorio Montecchio (VI) ha avuto il coraggio-OLTRAGGIO di negare ogni evidenza, di affermare che la Miteni lavora per il bene della comunità poiché in futuro farà collirio per gli occhi dei babbei (dei babbei n.d.a.) e farmaci antitumorali per gli ammalati di tumore (queste ultime, parole sue, sono il massimo dell'OLTRAGGIO), lo stesso Nardone che sabato ha tacciato per malviventi e "squadristi" gli attivisti, ... rotto i limiti, ma di una fabbrica che è la causa di quel malvivere, soprattutto perché oltre a bere acqua contaminata ci sentiamo tutti continuamente presi in giro. Ogni giorno. Da una "squadra" bene architettata di industriali senza scrupoli, di giornalisti servi, di amministratori inconcludenti sulle pubbliche cose, una squadra di cui Nardone non è altro che una misera pedina, non certo la punta di diamante
...
Nardone, sei tu qui il "pericolo pubblico" numero uno. Per 350.000 persone! ... Una massa incontrollabile quanto i PFAS sversati sulle falde.

liberamente tratto da:
https://casacibernetica.wordpress.com/2017/03/31/verso-una-nuova-marcia-dei-pfiori-testi-e-convocazione 

per approfondimenti: http://www.globalproject.info/it/in_movimento/chiudere-la-miteni-veneto-libero-dai-pfas/20697
al

venerdì 13 dicembre 2013

PVC

volevo scrivere sui blocchi stradali che hanno reso difficile il rientro a casa dopo il lavoro, a tante persone, ma le cattive notizie incalzano...

In questi giorni abbiamo scoperto che l'acqua dell'acquedotto pubblico è inquinata da PVC.
Il cloruro di vinile monomero, sostanza cancerogena, è stata trovata nell'acqua vicentina e potrebbe aver superato i limiti di legge da decine di anni, per quello che è dato sapere.

Il quotidiano locale, vicino ai veri poteri: confindustria e costruttori, non dice di più.

Il PVC è tristemente noto per le morti da lavoro al petrolchimico di Marghera (VE).



E pensare che ho promosso la campagna IMBROCCHIAMOLA
per promuovere il consumo dell'acqua pubblica!

venerdì 10 luglio 2009

Vietate bottiglie di plastica

In una conferenza stampa del G8 dell'Aquila, ieri, il Presidente degli Stati Uniti d'America Barak Obama, parlando degli impegni per l'ambiente, ha detto che non bisogna assumere atteggiamenti cinici che considerano il riscaldamento globale un problema troppo grande da affrontare, ormai non più risolvibile. Ha detto che bisogna prendersi le proprie responsabilità e agire localmente e globalmente.

Oggi sul quotidiano La Repubblica si legge:
Una cittadina australiana mette al bando i contenitori di plastica contro l'inquinamento (9 luglio 2009)