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venerdì 31 gennaio 2014
terrorismo meteorologico
Mai come oggi il tempo è l'argomento principe nelle conversazioni di ogni tipo. Questa attenzione ai fatti climatici però non si traduce in altrettanta attenzione e consapevolezza sulle cause dei cambiamenti in atto.
Il riscaldamento globale è già qui, non è da venire... eppure tutti ne parlano ma pochi se ne occupano.
I notiziari forniscono continue e contraddittorie previsioni come mi è capitato di sentire: "mercoledì nevicherà e venerdì splenderà il sole". Non se ne avvera nessuna, ma quello che conta è aggiungere elementi di incertezza in questa già precaria società liquida, fornendo argomenti di conversazione (armi di distrazione di massa) Ormai lo chiamo terrorismo meteorologico
Previsioni del tempo pre - visione come preveggenza.
Meteo è la contrazione di previsioni meteorologiche che è più impegnativo da pronunciare.
Personalmente, preferisco Bollettino meteorologico, secondo me suona meglio e non pretende la preveggenza.
In attesa che le coscienze si sveglino... ecco il Weather Report che ricorda tempi in cui splendeva il sole della speranza
venerdì 17 maggio 2013
Alluvione di primavera
Questa volta il rischio dell'esondazione è arrivato in primavera; e non si dica che non esistono più le mezze stagioni!
Gli imputati:
Maltempo: ormai siamo al terrorismo meteorologico, nei notiziari nazionali è indicato come il nemico pubblico n.1, come se non fosse noto che autunno e primavera sono le stagioni in cui piove di più. Meglio rifugiarsi in un comodo e semplificatorio: piove, governo ladro!
Consumo del territorio e pessima gestione dei corsi d'acqua: la cementificazione da record, impedisce il naturale assorbimento dell'acqua piovana sconvolgendo gli equilibri ecologici. A questo si devono aggiungere: la cementificazione delle rive, l'escavazione di fiumi e torrenti per la produzione di sabbie e cementi, l'intubazione dei corsi d'acqua minori, la costruzione di edifici nelle aree golenali.
Gli interessi privati: è necessario un bacino di espansione che protegga tutta la zona a sud della pedemontana che comprende le città di Vicenza e Padova. Tra gli ostacoli alla sua realizzazione, la Coldiretti in difesa dei proprietari che dovranno cedere con esproprio e indennizzo, le aree di espansione. I tempi si allungano per una trattativa sul prezzo e sulle modalità. I gravi motivi di pubblica utilità, previsti dalla legge, non sono ancora sufficienti per fare agire il governo regionale, strettamente legato al bacino elettorale agricolo.
Gli interessi militari e strategici di una grande potenza straniera: conficcare migliaia di pali di cemento armato nella falda acquifera nella zona pedemontana a nord di Vicenza, è un grave sconvolgimento dell'equilibrio idrogeologico di tutto il territorio circostante.
il fiume Bacchiglione in centro città ieri sera |
Maltempo: ormai siamo al terrorismo meteorologico, nei notiziari nazionali è indicato come il nemico pubblico n.1, come se non fosse noto che autunno e primavera sono le stagioni in cui piove di più. Meglio rifugiarsi in un comodo e semplificatorio: piove, governo ladro!
Consumo del territorio e pessima gestione dei corsi d'acqua: la cementificazione da record, impedisce il naturale assorbimento dell'acqua piovana sconvolgendo gli equilibri ecologici. A questo si devono aggiungere: la cementificazione delle rive, l'escavazione di fiumi e torrenti per la produzione di sabbie e cementi, l'intubazione dei corsi d'acqua minori, la costruzione di edifici nelle aree golenali.
Gli interessi privati: è necessario un bacino di espansione che protegga tutta la zona a sud della pedemontana che comprende le città di Vicenza e Padova. Tra gli ostacoli alla sua realizzazione, la Coldiretti in difesa dei proprietari che dovranno cedere con esproprio e indennizzo, le aree di espansione. I tempi si allungano per una trattativa sul prezzo e sulle modalità. I gravi motivi di pubblica utilità, previsti dalla legge, non sono ancora sufficienti per fare agire il governo regionale, strettamente legato al bacino elettorale agricolo.
Gli interessi militari e strategici di una grande potenza straniera: conficcare migliaia di pali di cemento armato nella falda acquifera nella zona pedemontana a nord di Vicenza, è un grave sconvolgimento dell'equilibrio idrogeologico di tutto il territorio circostante.
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