Il decreto legge (cosiddetto) Omnibus, contenente alcune norme che nelle intenzioni del governo vanificherebbero il quesito referendario sul nucleare dovrà essere firmato dal Capo dello Stato e, quindi, promulgato. Solo allora, la Cassazione si esprimerà sul mantenimento, o meno, di tale referendum (al momento, nulla osta per gli altri quesiti sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento, ma c'è da aspettarsi di tutto...). Le decisione arriverà pochi giorni prima della consultazione referendaria.
Secondo una "vecchia" sentenza della Consulta (la n. 68 del 1978), soltanto l'abrogazione completa della norma sottoposta a referendum può bloccare la consultazione popolare. Non pare sia questo il caso.
Infatti, l'articolo 5 della nuova legge nei commi dal 2 al 7, abroga le norme che oggi regolano l'insediamento di centrali nucleari, accogliendo così le richieste dei promotori del referendum, al comma 1, rimanda soltanto di un anno la costruzione di nuove centrali nucleari, nel quadro di un nuovo piano energetico nazionale da definire, dopo che saranno stati svolti approfondimenti in materia di "sicurezza nucleare".
In altri termini, l'opzione nucleare non viene affatto scartata, come invece pretendono i promotori del referendum, ma solo sospesa. Tale interpretazione, del resto, è confermata dallo stesso governo.
C'è, inoltre, un altro aspetto che peserà probabilmente nella discussione in Cassazione: secondo il comma 8 dell'articolo approvato, il varo del citato piano energetico nazionale sarà un atto meramente amministrativo della Presidenza del Consiglio, non essendo più soggetto all'approvazione di alcuna legge da parte del parlamento, il quale potrà essere solo consultato. È evidente, in tal senso, come l'opzione nucleare possa tornare in gioco, dopo che ai cittadini sia stata negata, con un artifizio, la possibilità di esprimersi in merito.
Per questi motivi, vari giuristi ritengono che la Cassazione confermerà la validità del referendum proposto.
Lunedì 6 Giugno 2011 - ore 20:30
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza
Insostenibilità nucleare
Questione energetica e democrazia; silenzi, bugie, esigenze di trasparenza; scienza e salute; radioattività, ambiente e vita.
ne parliamo con
Docente di Fisica all’Università di Firenze, saggista, fra gli animatori del Comitato Scienziate e Scienziati Contro la Guerra.
e
Pediatra, presidente del Comitato Scientifico della Società Internazionale di Medici per l'Ambiente (ISDE).