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sabato 9 aprile 2016

l'onda nera di Hokusai

Una grande onda, come quella di Hokusai, ma nera, e sullo sfondo una trivella. Questa è l'opera di Shepad Fairey alla Galo Art Gallery, nome d’arte Obey the Giant, ossia uno dei più grandi street artist al mondo; colui ha dipinto il volto di Obama per il famosissimo manifesto Hope.

Marco Grimaldi, consigliere regionale in Piemonte ha scritto una lettera a Obey chiedendo di utilizzare quest'opera per la campagna sul referendum del 17 aprile.

Ha detto sì, come noi diremo sì al blocco delle concessioni per estrarre gas e petrolio entro 12 miglia dalla costa italiana, per difendere il Mediterraneo e il suo ecosistema.

 da: ACT

sabato 2 aprile 2016

Vale la pena di tornare a votare

Con il referendum del 17 aprile si chiede di cancellare la norma che consente alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante, infatti, le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero più scadenza certa.
Se si vuole mettere definitivamente al riparo i nostri mari dalle attività petrolifere occorre votare SI al referendum. In questo modo, le attività petrolifere andranno progressivamente a cessare, secondo la scadenza fissata al momento del rilascio delle concessioni.

lunedì 6 luglio 2015

OXI 61,3%

Atena (che protegge gli eroi) è finalmente tornata a casa


Partenone
tempio dedicato ad Atena Parthenos, la Vergine, protettrice della città, rappresenta la massima espressione architettonica greca.















Nike nella mitologia greca è la personificazione della vittoria


Nike nella mano


Cuore
Renzi ha mostrato il volto più maramaldesco e ripugnante di questa politica a Berlino, ove ha vantato le proprie credenziali su lavoro e pensioni mentre sbeffeggiava la resistenza greca. Il nostro capo del governo all'estero ha fatto vergognare di essere italiani come e più di Berlusconi. Di fronte al coraggio greco Renzi si è mostrato come  uno sfacciato crumiro della democrazia.

La Grecia ha trattato con la Troika, ma questa non ha mai trattato con la Grecia. Come nelle più dure e drammatiche vertenze del lavoro con i padroni delle ferriere, il solo accordo possibile era la resa. 
E la resa doveva essere esplicita e manifesta, non sottobanco. A questo obiettivo  in particolare erano interessati i governi crumiri, Spagna e Italia in testa, che si sono così rivelati i pugnalatori di ultima istanza del governo greco. 

giovedì 2 luglio 2015

della Democrazia

Il referendum è uno strumento di democrazia diretta, che consente agli elettori di pronunciarsi senza intermediario alcuno su un tema specifico oggetto di discussione.
In Italia è uno strumento di esercizio della sovranità popolare, sancita all'art. 1 della Costituzione della Repubblica Italiana

Il governo greco indice un referendum per decidere se accettare o respingere il piano UE. Il tema è capitale per il futuro del popolo, si tratta di una scelta democratica che in Europa tutti dovrebbero rispettare e appoggiare senza "suggerirne" (minaccia - intimidazione) l'esito. E invece la cronaca di queste ore...

Ναι 
È invece fortemente probabile che un'eventuale vittoria dei "sì" metta le ali alla tracotanza ideologica dei vari falchi dell'austerità, gli Schäuble e i Katainen, per intenderci: e che dunque le pur timide proposte di riforma della Ue e della moneta unica avanzate anche dal premier italiano Renzi vengano sotterrate dall'euforica valanga degli ultrà merkeliani...

Όχι
... una vittoria dei "no" costringerebbe tutti i governi Ue - anche al lordo della situazione in Grecia - a ripensare profondamente quelle regole e quei trattati, a costruire un'Europa dalle fondamenta (cioè dalla politica e dalla rappresentanza) anziché dal tetto (la moneta)...

liberamente tratto dal post Perché all'Italia, invece, conviene il "no"


Stralcio del discorso del premier greco alla nazione tratto da il manifesto
E sono del tutto sicuro che la vostra scelta farà onore alla sto­ria della nostra patria e man­derà un mes­sag­gio di dignità in tutto il mondo. In que­sti momenti cri­tici dob­biamo tutti ricor­dare che l’Europa è la casa comune dei suoi popoli. Che in Europa non ci sono padroni e ospiti. La Gre­cia è e rimarrà una parte impre­scin­di­bile dell’Europa, e l’Europa è parte impre­scin­di­bile della Gre­cia. Tut­ta­via un’Europa senza demo­cra­zia sarà un’Europa senza iden­tità e senza bussola.

sabato 21 luglio 2012

H2O vinto


E’ una doppia bocciatura per i governi Berlusconi e Monti quella sancita poche ore fa dalla Consulta, che ha dichiarato incostituzionale la norma che obbligava i comuni a privatizzare i servizi pubblici locali
fonte: Il Fatto Quotidiano


Sentenza storica della Consulta: bocciata la legge truffa contro i referendum su acqua pubblica e servizi locali. 
Non rispettare la volontà popolare è incostituzionale. 
Cancellatele privatizzazioni di Tremonti e Monti.

Referendum tradito, la Consulta non la beve


dall'intervista a Stefano Rodotà: «Una sentenza storica, la politica si adegui» pag.5 del Manifesto odierno



Acqua, la Consulta salva il Referendum. I movimenti: "Restituita voce ai cittadini"
fonte: La Repubblica

giovedì 12 gennaio 2012

lutto

Oggi è uno di quei giorni in cui ti tendi conto che tutto è cambiato ma non è cambiato niente.
I toni garbati ed educati al posto della volgarità, le lacrime al posto della risata soddisfatta per gli affari imminenti, non hanno cambiato la sostanza delle cose.
Hanno avuto ragione quelli che dicevano che la criminalità organizzata non può essere delusa e che con il denaro si può comprare tutto... sopratutto la coscienza.

La casta e la cricca non si processano sopratutto se a volerlo sono i cittadini e le istituzioni democratiche.

W l'Italia

lunedì 13 giugno 2011

gli abbiamo fatto il quorum!

primi dati parziali di rilevamento del quorum a seggi chiusi, fonte Viminale:

scheda rossa acqua 57,03
scheda gialla acqua 57,05
scheda grigia nucleare 56,98
scheda verde legittimo impedimento 56,98


domenica 12 giugno 2011

facciamogli un quorum così

Dal sito de Il Fatto Quotidiano 
Alle 12 il dato di affluenza supera l’11 per cento come riporta il sito del Viminale, il dato è particolarmente significativo.
Dalle serie storiche in archivio dalla Direzione centrale dei servizi elettorali del Viminale emergono due costanti: dal 1974, il quorum alle 15 del lunedì è scattato solo quando l’affluenza dei votanti aveva superato il 10% alle 12 della domenica (con tre eccezioni nell’87, nel ’91 e nel ’93) e aveva scavallato la soglia di sicurezza del 45% la domenica sera.

Il quorum dunque è possibile, si può fare, come scrive Gap, almeno stando ai calcoli degli esperti di statistica.

Sul sito del Viminale è possibile anche leggere i dati di affluenza di tutti i passati referendum dal 1974 a oggi e
i risultati complessivi di tutte le consultazioni dal 1946.



dal sito dell'Ansa l'affluenza alle 12 nelle regioni e nei capoluoghi

mercoledì 8 giugno 2011

4 SI "per quelli che passeranno"


          Dicono che il tempo cambi le cose,
        ma in realtà le puoi cambiare solamente tu
.
 

                                                                                Andy Warhol

martedì 7 giugno 2011

post it

Respinto il ricorso della Presidenza del Consiglio.


Da oggi il definitivo via libera della Consulta all'unanimità: 

si può votare il referendum.


La Corte Costituzionale ha giudicato ammissibile il nuovo quesito referendario riformulato dalla Cassazione dopo le modifiche contenute nel decreto omnibus. 




venerdì 3 giugno 2011

Gran Torino

Ieri sera in piazza Castello, il concerto dell'Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, diretta da Andrea Battistoni, con il Coro del Teatro Regio di Torino Oltre venticinquemila spettatori, tutti egualmente in piedi (non c'erano poltroncine per vip), per assistere a un momento collettivo di festa e di celebrazione di un valore importante del nostro paese: la REPUBBLICA.
Non voglio nemmeno immaginare i Savoia ancora regnanti... ho un senso di sgomento pensando a Vittorio Emanuele che si è vantato di aver ucciso il giovane Hammer, o Emanuele Filiberto nelle sue incursioni sul piccolo schermo.
C'è un grande bisogno di riabilitare l'immagine dell'Italia sia ai nostri occhi, sia a quelli di tutto il mondo, dopo le figuracce internazionali come l'ultima al G8 in Francia.
Ieri a Torino c'era il meglio dei nostri "gioielli di famiglia". Autori, orchestrali, coro e un direttore d'orchestra che, anche se non ancora trentenne, è già apprezzato in tutto il mondo.
Sono state eseguite musiche che sono l'orgoglio della produzione risorgimentale, tra i brani, ho apprezzato la scelta di eseguire il Coro di zingari dal Trovatore, i Cori di zingarelle e mattadori dalla Traviata. Il piacere dell'ascolto si è unito alla soddisfazione dell'associazione del sostantivo "zingaro" agli alti valori repubblicani, per ricordarci che un grande paese si giudica da come tratta le minoranze e gli ospiti.

La ciliegina sulla torta è arrivata alla fine della diretta godibile su Rai Tre e Rai Storia, quando la conduttrice ha intervistato Andrea Battistoni, il direttore d'orchestra.
Il giovane astro nascente, ha invitato a non tradire i valori repubblicani di libertà e democrazia, e a praticarli andando a votare ai prossimi referendum.
La platea ha lungamente applaudito e sono sicura che anche chi era all'ascolto della radio o della televisione, si è unito all'applauso, come me.

lunedì 30 maggio 2011

Insostenibilità nucleare 3

Con la firma del Presidente della Repubblica, il decreto che affossa il referendum anti-nucleare e’ diventato legge! Chiaro e palese davanti ai nostri occhi e alla nostra coscienza, l’intendimento fortemente antidemocratico di questo atto. Ciò che colpisce profondamente è l’arroganza con cui il governo ha compiuto questo scippo: esso ormai, ha totalmente perso il senso del limite, del confine tra ciò che è democrazia e ciò che non lo è.

Ora la palla passa alla Cassazione, che si pronuncerà probabilmente, il 1 giugno.

Dimostriamo la nostra consapevolezza,
ma soprattutto, il nostro profondo e bruciante dissenso!

Teniamoci pronti
a  scendere in Piazza il giorno del verdetto!

domenica 29 maggio 2011

Insostenibilità nucleare 2

Angelo Baracca, Ernesto Burgio, Giorgio Ferrari Ruffino e Mycle Schneider hanno pubblicato da poco SCRAM: ovvero, la fine del nucleare, per i tipi di Jaca Book. 

L’acronimo sta per Safety Control Rod Axe Man, che letteralmente significa "l’uomo-ascia della barra di controllo di sicurezza", cioè colui che nel primo reattore nucleare degli Stati Uniti (la pila di Chicago o pila di Fermi del 1942) era addetto a inserire la barra di emergenza, sospesa ad una fune che veniva recisa con un’ascia, per spegnere il reattore nucleare.

venerdì 27 maggio 2011

Insostenibilità nucleare

Il decreto legge (cosiddetto) Omnibus, contenente alcune norme che nelle intenzioni del governo vanificherebbero il quesito referendario sul nucleare dovrà essere firmato dal Capo dello Stato e, quindi, promulgato. Solo allora, la Cassazione si esprimerà sul mantenimento, o meno, di tale referendum (al momento, nulla osta per gli altri quesiti sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento, ma c'è da aspettarsi di tutto...). Le decisione arriverà pochi giorni prima della consultazione referendaria.
Secondo una "vecchia" sentenza della Consulta (la n. 68 del 1978), soltanto l'abrogazione completa della norma sottoposta a referendum può bloccare la consultazione popolare. Non pare sia questo il caso.
Infatti, l'articolo 5 della nuova legge nei commi dal 2 al 7, abroga le norme che oggi regolano l'insediamento di centrali nucleari, accogliendo così le richieste dei promotori del referendum, al comma 1, rimanda soltanto di un anno la costruzione di nuove centrali nucleari, nel quadro di un nuovo piano energetico nazionale da definire, dopo che saranno stati svolti approfondimenti in materia di "sicurezza nucleare".
In altri termini, l'opzione nucleare non viene affatto scartata, come invece pretendono i promotori del referendum, ma solo sospesa. Tale interpretazione, del resto, è confermata dallo stesso governo.
C'è, inoltre, un altro aspetto che peserà probabilmente nella discussione in Cassazione: secondo il comma 8 dell'articolo approvato, il varo del citato piano energetico nazionale sarà un atto meramente amministrativo della Presidenza del Consiglio, non essendo più soggetto all'approvazione di alcuna legge da parte del parlamento, il quale potrà essere solo consultato. È evidente, in tal senso, come l'opzione nucleare possa tornare in gioco, dopo che ai cittadini sia stata negata, con un artifizio, la possibilità di esprimersi in merito.
Per questi motivi, vari giuristi ritengono che la Cassazione confermerà la validità del referendum proposto.

Lunedì 6 Giugno 2011 - ore 20:30
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza

Insostenibilità nucleare
Questione energetica e democrazia; silenzi, bugie, esigenze di trasparenza; scienza e salute; radioattività, ambiente e vita.
ne parliamo con
Docente di Fisica all’Università di Firenze, saggista, fra gli animatori del Comitato Scienziate e Scienziati Contro la Guerra.
e
Pediatra, presidente del Comitato Scientifico della Società Internazionale di Medici per l'Ambiente (ISDE).

domenica 9 maggio 2010

L'acqua è madre



oggi 9 maggio, festa della mamma, continua in tutta Italia la raccolta firme per i referendum per la ripubblicizzazione dell'acqua.
In centiania di piazze italiane allestiti i banchetti. Finora sono state raccolte più di 250mila firme.

Qui il sito per avere informazioni e sapere dove firmare.

L'acqua è madre, non può essere merce per profitti.