venerdì 2 novembre 2018

Mettere su famiglia





Ministero della famiglia, aiuti alla famiglia, family day... la famiglia, abusato argomento politico e nucleo essenziale della società civile, non te la puoi scegliere, ti capita.

Un affare di famiglia di Hirokazu Kore'eda ce ne mostra una felice, per la quale "vale la pena di andare in prigione", i cui menbri si sono scelti nonostante le regole e le convenzioni sociali o forse proprio per rispondere a importanti esigenze di sopravvivenza alle regole e alle "normali" relazioni sociali in cui il legame è anche possesso.

Premiato al Festival di Cannes, questo film invita a riflettere sul concetto di rapporto familiare e quindi, di conseguenza, su quello di società.

Accoglienza è la parola chiave di questo messaggio.

Da non perdere. 


domenica 28 ottobre 2018

Compagna Rossanda

 

"Compagno è una bella parola, è un bel rapporto quello tra compagni. Amico è una cosa più interiore. Compagno è la proiezione pubblica e civile di un rapporto in cui si può non essere amici ma si conviene di lavorare assieme"
 
 
Venerdì 26 ottobre 2018 Diego Bianchi ha trasmesso su Propaganda Live, il programma su La7, un’intervista a Rossana Rossanda realizzata qualche giorno prima. La puntata integrale è qui. Rossana compare dopo 1 ora e 55′ circa.
Pubblichiamo lo sbobinato della trasmissione per gentile concessione dell’autore.

Fonte: https://ilmanifesto.it/lintervista-di-rossana-rossanda-a-propaganda-live/

venerdì 5 ottobre 2018

Toro incatenato per tutta la vita danza quando viene liberato


Bandit ha passato tutta la sua vita alla catena in Austria. È uno dei milioni di animali che trascorrono tutta la loro vita in uno spazio stretto dentro una stalla. Alcuni pensano, quelli che li considerano come oggetti, che dopo qualche anno tori, mucche e altri animali si abituino a questo modo di trascorrere la propria esistenza, ma questo video è l’ennesima dimostrazione che la verità è ben diversa: quando Bandit viene liberato, si mette letteralmente a ballare, una sorta di danza della libertà. Poi ringrazia Christian, il suo salvatore, che l'ha portato al santuario Gut Aiderbichl, dove altri 500 animali hanno trovato dignità di vivere.

fonte: LaZampa.it
twitter@fulviocerutti

domenica 2 settembre 2018

A proposito di: xenofobia, sovranismo, esercito industriale di riserva...

Chemnitz fino alla caduta del muro si chiamava Karl-Marx-Stadt

 

«Abbiamo tutti un’amica, un compagno, un amante, una parente, un vicino di casa, una collega che fino a pochi anni fa era inequivocabilmente di sinistra, ma da qualche tempo ha la mania di leggere dei blog un po’ ambigui, di seguire pagine Facebook che ci lasciano perplessi, di citare cazzari patentati come se fossero importanti pensatori controcorrente, di fare discorsi che riecheggiano quelli di Salvini ma in versione “comunista”…»
Uno spettro ci porta in volo nei luoghi della lotta di classe, dove si vede che certi discorsi “marxisti” contro l’immigrazione non solo di marxista non hanno nulla, ma sono una truffa ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Di tutti i lavoratori: immigrati e autoctoni.

 

da contropiano.org:  

Wu Ming, Marx e l’esercito industriale di riserva 

Lotta di classe, mormorò lo spettro. Una miniserie in due puntate: 

puntata 1

puntata 2

domenica 19 agosto 2018

Ormai tutti han famiglia, hanno figli, Che non sanno la storia di ieri.



OLTRE IL PONTE
Italo Calvino e Sergio Liberovici

O ragazza dalle guance di pesca 
o ragazza dalle guance d'aurora
io spero che a narrarti riesca
la mia vita all'età che tu hai ora.
Coprifuoco, la truppa tedesca
la città dominava, siam pronti:
chi non vuole chinare la testa
con noi prenda la strada dei monti.
Avevamo vent'anni e oltre il ponte
oltre il ponte ch'è in mano nemica
vedevam l'altra riva, la vita
tutto il bene del mondo oltre il ponte.
...

leggi tutto il testo qui

sabato 21 luglio 2018

Prosecco e gli impuniti di 17 anni fa


Anche "Finchè c'è guerra c'è speranza" di A.Sordi racconta il profitto senza scrupoli che leggiamo sulla cronaca dei quotidiani. Il caso del pesantissimo inquinamento ambientale della Miteni di Trissino (VI) ne è un ennesimo esempio.

Questo film racconta di una reazione politicamente scorretta, una vendetta in luogo di una giustizia che non arriva mai.

Il ritmo di questo giallo, rallenta verso un lieto fine dove il funzionario superiore, conformista e scialbo, si rivela.


Battiston dà corpo ad un ispettore di polizia che, come Montalbano, ci piacerebbe conoscere proprio in questi giorni di anniversario dei gravissimi fatti di Genova del 2001; leggi il post di Ernest.
Una polizia che non esiste nella realtà, come non esiste quella soluzione.

Eppure c'è un urgente bisogno di giustizia per i troppi delitti inpuniti.