venerdì 18 gennaio 2019

Siamo pronti?


Negli anni 70, il cinema di Hollywood, nella sua migliore stagione, aveva già elettrizzato il titolo di un film.
Correvano tempi molto diversi dagli attuali; le speranze erano ancora intatte e i buoni, alla fine, vincevano sempre o quasi sempre.
La donna elettrica è un fim multi lingue, multiculturale ma profondamente nordico.
Un certo iper-realismo di cui avevo già scritto a proposito di altri splendidi lungometraggi pensati nel nord Europa, si propone come chiave di lettura di questa realtà stanca e di retroguardia dove i "conservatori" e i "buonisti" sono i veri innovatori e la modernità ha la faccia dura del capitalismo.
Il commento sonoro è straordinario e partecipa attivamente all'azione.
Il campo totale in chiusura, ci dice che siamo tutti profughi o lo possiamo diventare e che il migrante climatico non è diverso da quello economico o da quello che fugge dalla guerra: è sempre una questione di capitalismo.

lunedì 31 dicembre 2018

Nella notte di san Silvestro

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
I botti di fine anno uccidono nella notte di san Silvestro circa 5.000 animali. La maggior parte di questi, l’80%, sono animali selvatici, soprattutto uccelli che, spaventati, perdono il senso dell’orientamento e rischiano di sbattere in ostacoli imprevisti. Altri abbandonano il loro giaciglio invernale, come siepi e alberi, e vagano nel buio per chilometri fino a quando non muoiono per dispendio energetico. Si aggiunga a ciò lo stress che i botti inducono negli animali d’affezione. Lo spavento per i forti rumori può indurre cani e gatti a fuggire da giardini e recinti, finendo spesso vittima delle auto. Negli animali d’allevamento, come mucche, conigli e cavalli, le esplosioni dei botti possono indurre le mamme gravide all’aborto per trauma da spavento”: lo spiega in una nota Walter Caporale, Presidente di Animalisti Italiani onlus.
 

venerdì 2 novembre 2018

Mettere su famiglia





Ministero della famiglia, aiuti alla famiglia, family day... la famiglia, abusato argomento politico e nucleo essenziale della società civile, non te la puoi scegliere, ti capita.

Un affare di famiglia di Hirokazu Kore'eda ce ne mostra una felice, per la quale "vale la pena di andare in prigione", i cui menbri si sono scelti nonostante le regole e le convenzioni sociali o forse proprio per rispondere a importanti esigenze di sopravvivenza alle regole e alle "normali" relazioni sociali in cui il legame è anche possesso.

Premiato al Festival di Cannes, questo film invita a riflettere sul concetto di rapporto familiare e quindi, di conseguenza, su quello di società.

Accoglienza è la parola chiave di questo messaggio.

Da non perdere. 


domenica 28 ottobre 2018

Compagna Rossanda

 

"Compagno è una bella parola, è un bel rapporto quello tra compagni. Amico è una cosa più interiore. Compagno è la proiezione pubblica e civile di un rapporto in cui si può non essere amici ma si conviene di lavorare assieme"
 
 
Venerdì 26 ottobre 2018 Diego Bianchi ha trasmesso su Propaganda Live, il programma su La7, un’intervista a Rossana Rossanda realizzata qualche giorno prima. La puntata integrale è qui. Rossana compare dopo 1 ora e 55′ circa.
Pubblichiamo lo sbobinato della trasmissione per gentile concessione dell’autore.

Fonte: https://ilmanifesto.it/lintervista-di-rossana-rossanda-a-propaganda-live/

venerdì 5 ottobre 2018

Toro incatenato per tutta la vita danza quando viene liberato


Bandit ha passato tutta la sua vita alla catena in Austria. È uno dei milioni di animali che trascorrono tutta la loro vita in uno spazio stretto dentro una stalla. Alcuni pensano, quelli che li considerano come oggetti, che dopo qualche anno tori, mucche e altri animali si abituino a questo modo di trascorrere la propria esistenza, ma questo video è l’ennesima dimostrazione che la verità è ben diversa: quando Bandit viene liberato, si mette letteralmente a ballare, una sorta di danza della libertà. Poi ringrazia Christian, il suo salvatore, che l'ha portato al santuario Gut Aiderbichl, dove altri 500 animali hanno trovato dignità di vivere.

fonte: LaZampa.it
twitter@fulviocerutti

domenica 2 settembre 2018

A proposito di: xenofobia, sovranismo, esercito industriale di riserva...

Chemnitz fino alla caduta del muro si chiamava Karl-Marx-Stadt

 

«Abbiamo tutti un’amica, un compagno, un amante, una parente, un vicino di casa, una collega che fino a pochi anni fa era inequivocabilmente di sinistra, ma da qualche tempo ha la mania di leggere dei blog un po’ ambigui, di seguire pagine Facebook che ci lasciano perplessi, di citare cazzari patentati come se fossero importanti pensatori controcorrente, di fare discorsi che riecheggiano quelli di Salvini ma in versione “comunista”…»
Uno spettro ci porta in volo nei luoghi della lotta di classe, dove si vede che certi discorsi “marxisti” contro l’immigrazione non solo di marxista non hanno nulla, ma sono una truffa ai danni delle lavoratrici e dei lavoratori. Di tutti i lavoratori: immigrati e autoctoni.

 

da contropiano.org:  

Wu Ming, Marx e l’esercito industriale di riserva 

Lotta di classe, mormorò lo spettro. Una miniserie in due puntate: 

puntata 1

puntata 2