martedì 29 ottobre 2019

A bordo della Sea-Watch 3



In Europa non si discute più della vicenda della Sea-Watch 3. Il capitano Carola Rackete ha sbarcato a Lampedusa 40 persone, reduci da un terribile viaggio attraverso il mare, nonostante il divieto delle autorità italiane. Per diverse settimane, nessuno stato europeo ha fornito un porto sicuro.
Cos'è successo dietro le quinte di questa vicenda? Perché il capitano ha preso una decisione che poteva costarle una pena detentiva?
Arriva il documentario di Carola Rackete, la comandante tedesca che ha forzato il blocco imposto dal Viminale per far sbarcare il gruppo di migranti che si trovava a bordo della nave ong Sea Watch a Lampedusa.
A bordo della nave della Rackete c’erano infatti due giornalisti-registi, Jonas Schreijäg e Nadia Kailouli che hanno filmato tutti gli eventi: dall’avvistamento al largo della Libia di 53 migranti, alla sfida alle autorità italiane, ai racconti dei migranti, agli insulti da parte dei cittadini di Lampedusa all’equipaggio al momento dello sbarco, agli arresti.
Tutto il materiale è stato raccolto in un’opera dal titolo “Sea-Watch 3” che verrà proiettata per la prima volta in Italia il 2 novembre in occasione dell’apertura del Festival dei Popoli di Firenze, alla presenza dei due autori.

martedì 27 agosto 2019

Il tempo è ora

Amazzonia in fiamme


Faccio mio l'intervento odierno di Guido Viale

L’Amazzonia, il polmone della Terra,  brucia, liberando milioni di tonnellate di CO2. La Siberia brucia, emettendo altro CO2 e immense quantità di metano. I ghiacci della Groenlandia si sciolgono a ritmo vertiginoso e così anche la banchisa polare, le calotte glaciali dell’Artico e dell’Antartico e tutti i ghiacciai del mondo. In India, in preda alla siccità, muoiono di sete migliaia di persone e in tutto il mondo, Mediterraneo e Italia compresi, si moltiplicano i fenomeni metereologici estremi: ondate di calore, tempeste tropicali, gelate fuori stagione. Sono tutti effetti della crisi climatica in corso e al tempo stesso cause del suo rapido aggravamento. Di tutto questo non c’é alcun riflesso nel Parlamento italiano né nelle manovre per formare un nuovo governo. Le istituzioni del nostro paese non si sono solo allontanate dai cittadini (e viceversa). Sono ormai lontane mille miglia dalla realtà (come lo sono i media che si occupano delle loro vicende). Ma è così anche in quasi tutto il resto del mondo...

... Dalla capacità di affrontare qui e ora la questione della crisi climatica, senza aspettare che a muoversi siano altri paesi e altri Governi, ma con la convinzione che l’esempio ha un effetto trascinante e che chi la affronta prima si troverà in vantaggio mano a mano che gli effetti della crisi si faranno più pesanti, dipende alla fine anche la possibilità di ricondurre la politica al suo significato originario, che è quello di autogoverno. Cosa che non potrà mai realizzare una manovra chiusa nel quadro dell’attuale sistema politico, tutto legato al mito fasullo e ormai palesemente devastante della “crescita”. Il tempo per agire è ora. E se non ora, quando?

L'intero articolo è qui: https://www.guidoviale.it/il-tempo-e-ora/

Siberia in fiamme

venerdì 28 giugno 2019

l'Altopiano dei sette comuni dopo 8 mesi

Come appare oggi la foresta di Marcesina colpita dalla tromba d'aria dell'ottobre 2018


abeti rossi sradicati e spezzati dalla forza del vento

 

un cimitero di tronchi


Una tromba d'aria con queste caratteristiche e in questi luoghi, è un fenomeno meteorologico che fino a pochi anni fa era impensabile;
un fatto concreto che può essere osservato e correlato al riscaldamento globale.
In questa "calda" estate anche solo un albero in meno significa meno ombra e meno ossigeno in un territorio altamente antropizzato e inquinato.