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mercoledì 8 giugno 2011

4 SI "per quelli che passeranno"


          Dicono che il tempo cambi le cose,
        ma in realtà le puoi cambiare solamente tu
.
 

                                                                                Andy Warhol

lunedì 30 maggio 2011

Insostenibilità nucleare 3

Con la firma del Presidente della Repubblica, il decreto che affossa il referendum anti-nucleare e’ diventato legge! Chiaro e palese davanti ai nostri occhi e alla nostra coscienza, l’intendimento fortemente antidemocratico di questo atto. Ciò che colpisce profondamente è l’arroganza con cui il governo ha compiuto questo scippo: esso ormai, ha totalmente perso il senso del limite, del confine tra ciò che è democrazia e ciò che non lo è.

Ora la palla passa alla Cassazione, che si pronuncerà probabilmente, il 1 giugno.

Dimostriamo la nostra consapevolezza,
ma soprattutto, il nostro profondo e bruciante dissenso!

Teniamoci pronti
a  scendere in Piazza il giorno del verdetto!

domenica 29 maggio 2011

Insostenibilità nucleare 2

Angelo Baracca, Ernesto Burgio, Giorgio Ferrari Ruffino e Mycle Schneider hanno pubblicato da poco SCRAM: ovvero, la fine del nucleare, per i tipi di Jaca Book. 

L’acronimo sta per Safety Control Rod Axe Man, che letteralmente significa "l’uomo-ascia della barra di controllo di sicurezza", cioè colui che nel primo reattore nucleare degli Stati Uniti (la pila di Chicago o pila di Fermi del 1942) era addetto a inserire la barra di emergenza, sospesa ad una fune che veniva recisa con un’ascia, per spegnere il reattore nucleare.

venerdì 27 maggio 2011

Insostenibilità nucleare

Il decreto legge (cosiddetto) Omnibus, contenente alcune norme che nelle intenzioni del governo vanificherebbero il quesito referendario sul nucleare dovrà essere firmato dal Capo dello Stato e, quindi, promulgato. Solo allora, la Cassazione si esprimerà sul mantenimento, o meno, di tale referendum (al momento, nulla osta per gli altri quesiti sull'acqua pubblica e sul legittimo impedimento, ma c'è da aspettarsi di tutto...). Le decisione arriverà pochi giorni prima della consultazione referendaria.
Secondo una "vecchia" sentenza della Consulta (la n. 68 del 1978), soltanto l'abrogazione completa della norma sottoposta a referendum può bloccare la consultazione popolare. Non pare sia questo il caso.
Infatti, l'articolo 5 della nuova legge nei commi dal 2 al 7, abroga le norme che oggi regolano l'insediamento di centrali nucleari, accogliendo così le richieste dei promotori del referendum, al comma 1, rimanda soltanto di un anno la costruzione di nuove centrali nucleari, nel quadro di un nuovo piano energetico nazionale da definire, dopo che saranno stati svolti approfondimenti in materia di "sicurezza nucleare".
In altri termini, l'opzione nucleare non viene affatto scartata, come invece pretendono i promotori del referendum, ma solo sospesa. Tale interpretazione, del resto, è confermata dallo stesso governo.
C'è, inoltre, un altro aspetto che peserà probabilmente nella discussione in Cassazione: secondo il comma 8 dell'articolo approvato, il varo del citato piano energetico nazionale sarà un atto meramente amministrativo della Presidenza del Consiglio, non essendo più soggetto all'approvazione di alcuna legge da parte del parlamento, il quale potrà essere solo consultato. È evidente, in tal senso, come l'opzione nucleare possa tornare in gioco, dopo che ai cittadini sia stata negata, con un artifizio, la possibilità di esprimersi in merito.
Per questi motivi, vari giuristi ritengono che la Cassazione confermerà la validità del referendum proposto.

Lunedì 6 Giugno 2011 - ore 20:30
presso la Cooperativa Insieme, via B. Dalla Scola 253, Vicenza

Insostenibilità nucleare
Questione energetica e democrazia; silenzi, bugie, esigenze di trasparenza; scienza e salute; radioattività, ambiente e vita.
ne parliamo con
Docente di Fisica all’Università di Firenze, saggista, fra gli animatori del Comitato Scienziate e Scienziati Contro la Guerra.
e
Pediatra, presidente del Comitato Scientifico della Società Internazionale di Medici per l'Ambiente (ISDE).

lunedì 18 ottobre 2010

Una serata contro il nucleare lunedì 18 ottobre dalle 20.30


Dal blog dell'Alligatore
che invito tutti a visitare


Tra le varie enormità di questo Governo, che stanno passando sopra le nostre teste senza troppe proteste, c’è l’assurdo, pericoloso, antieconomico, incredibile ritorno al nucleare. Vedo troppa passività, connivenze, proteste campaniliste, e manca un deciso e compatto no al nucleare. Per questo segnalo e vi invito ad assistere in diretta streaming a  
Nuclear Emergency – Una serata contro il nucleare a partire dalle 20.30 di oggi, lunedì 18 ottobre.
http://www.greenpeace.it/diretta/

martedì 13 aprile 2010

Noi e la Francia

Piccolo confronto sulle scelte di fondo su acqua ed energia

In Francia, Parigi dopo Castres, Neufchâteau, Cherbourg e Grenoble, tornano alla gestione pubblica dell'acqua.
Il Comune stima che i cittadini risparmieranno circa 30 milioni l’anno. Leggi tutto qui

Mentre nel Parlamento italiano si è votato un decreto legge sulla privatizzazione dei servizi pubblici locali, fra i quali anche quelli idrici, la Regione presieduta da Vendola ha approvato una delibera che va in direzione opposta. Leggi tutto qui

A Vicenza, una delle più grandi falde acquifere d'Europa che rifornisce numerosi comuni, viene quotidianamente danneggiata dal cantiere per la costruzione di una nuova base USA, nell'indifferenza del commissario governativo Costa e delle istituzioni locali. Leggi tutto qui

In Italia, si dà il via al patto nucleare con la Francia: l'accordo è stato raggiunto dal premier e il presidente Sarkozy. Il presidente del Consiglio Berlusconi ha rassicurato i francesi: "Riuscirò con la televisione a vincere le paure degli italiani"
Sarkozy ha elogiato la scelta italiana. Dopo aver perso un mega-contratto da 20 miliardi di dollari ad Abu Dhabi, la Francia vede nel nostro paese uno sbocco importante per la sua industria nucleare. Leggi tutto qui

martedì 2 marzo 2010

Nucleare? No Grazie!

Dopo Chernobyl e la vittoria al referendum, non pensavo che avrei riusato questo logo e che avrei risentito parlare di nucleare in Italia.
Ma con tutta questa "libertà"...

Ci sono almeno 10 motivi per essere antinucleare

Chiediamo ai candidati alle elezioni regionali del 28 e 29 marzo di dire NO al nucleare!