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venerdì 11 settembre 2020

 

Cinque giorni di musica, cultura e dibattiti al Caracol

I sogni volano.


Con grande emozione vi annunciamo l'apertura degli spazi del Caracol Olol Jackson dal 16 al 20 settembre con cinque giorni di musica, cultura e dibattiti su salute, diritti e ambiente!
Il festival I SOGNI VOLANO sarà l'inizio di una grande stagione di eventi ed incontri che animeranno gli spazi dell'associazione.
 
Tutti gli eventi saranno gratuiti ed organizzati nel rispetto delle norme anti Covid, con mascherina e distanziamento fisico obbligatori.
 
Dettagli su: info@caracolol.it
                   https://www.facebook.com/events/313033746598332 
                   https://www.facebook.com/caracolololjackson/

Vi aspettiamo!

martedì 18 aprile 2017

«Secondo Talete, in principio era l’acqua. Ora non più»


A seguito degli ultimi sviluppi sulla questione PFAS, sulla quale Regione Veneto e decisori politici di vario livello e provenienza ancora non prendono provvedimenti seri, chiari ed inequivocabili contro l’azienda ritenuta secondo ARPAV responsabile del 96,9% dell’inquinamento da perfluoralchilici che ha coinvolto oltre 100 comuni delle province di Vicenza, Verona, Padova, per un totale stimato di 350.000 persone a rischio sanitario per le conseguenze che tali sostanze comportano per la salute – a prescindere dai dati tecnico-scientifici in fase di studio mediante il biomonitoraggio in corso – le CITTADINANZE COINVOLTE SONO INVITATE a portare la loro forte-pacifica-civile pressione democratica mediante una grande manifestazione che sarà svolta sui luoghi fisici e simbolici dell’inquinamento.

Come per la MARCIA dei pFIORI dell’anno scorso – straordinario movimento di persone che ha visto la partecipazione di 500 biciclette e centinaia di persone arrivate con altri mezzi – si vuole ripercorrere con gli stessi simboli che rappresentano il futuro compromesso delle nostre terre – i nostri figli, i fiori con la p inquinante – il dramma delle nostre valli, contaminate da decenni con sostanze pericolose, tossiche, cancerogene che hanno danneggiato gravemente le falde, la potabilità delle acque, il ciclo alimentare-biologico.

Dopo l’inerzia di un anno trascorso senza risultati concreti che ha visto la mancanza di un’azione prontamente efficace nei confronti di chi ha la maggiore responsabilità, la MITENI, chiediamo con la nostra marcia, senza mezzi termini e senza ulteriori perdite di tempo:

1. che sia garantito un approvvigionamento dell’acqua potabile e irrigua da fonti sicure
2. che il limiti dei PFAS siano portati ZERO;
3. che sia dato libero accesso alle analisi del sangue a tutti i cittadini nell’area contaminata;
4. che sia messo in atto il sequestro e la bonifica della MITENI, accompagnate da un serio piano di tutela per i suoi lavoratori;
5. che la MITENI sia costretta a pagare gli ingenti costi passati, presenti e futuri dei filtri a carboni attivi, la bonifica dell’area contaminata e le spese sanitarie di ogni ordine e grado.

Alle 11 precise partenza del corteo fino al centro di Trissino, dove di fronte al Municipio si svolgerà un dibattito informativo e un’installazione allegorica con tema il tubone ARICA – che da queste valli parte – per fare pressione sull’ente comunale, sul Sindaco, primo ad avere la competenza di porre in sicurezza mediante sequestro e bonifica la MITENI, quindi su Provincia e Regione, quest’ultima responsabile di continue e inconcludenti delibere, dai 7000 carotaggi annunciati alle recenti norme equivoche di chiusura delle produzioni inquinanti fino a decisioni di dubbia efficacia per salvaguardare la salute dei cittadini, come l’innalzamento dei limiti per i composti sotto indagine, tutto ciò senza mai applicare il principio di precauzione per i soggetti e le situazioni più a rischio.
Concludiamo facendo un’amara ma doverosa riflessione storica suggerita dalla frase di apertura, riflessione da riconvertire subito, prima che sia troppo tardi, in un percorso di speranza, per un futuro migliore. Se la prima proposizione di pensiero – la prima! – da cui gli storici fanno iniziare la Civiltà Occidentale nel 6/500 a.c. – riportata da Aristotele (Metafisica, A3, 983 b 6), attribuita al pensatore di Mileto, Talete, che disse «l’acqua è il principio di tutte le cose» – possiamo tristemente affermare che in questi luoghi non solo sta avvenendo un continuo e silenzioso “suicidio del territorio”, ma qualcosa di ben più grave: aver avvelenato, contaminato, in modo massivo il bene primario di una comunità – l’acqua – significa aver compromesso il fondamento, il principio di un’intera civiltà, significa AVERNE DECRETATO IL FALLIMENTO. Nonostante le futili apparenze di benessere. Siamo di fronte al fallimento epocale di un modello di società nato da ciò che un tempo fu una grande civiltà. Fallimento di cui bisogna prendere atto. Per cercare nuove strade. Per riconsegnare nuovi colori e rinnovata gioia di vivere ai nostri figli. Per togliere quella p dai nostri fiori.
Per questo dobbiamo muoverci in massa DOMENICA 14 MAGGIO! Colorati e pieni di fiori. VI ASPETTIAMO NUMEROSI.
Tratto dal Comunicato scritto dal Gruppo Cittadini Attivi PFAS Montecchio Maggiore
[pubblicato su FB@pfiori2017 il 12 aprile 2017] 

domenica 3 febbraio 2013

La lotta continua

Ieri mattina, un gruppo di presidianti la base militare USA Dal Molin, ha depositato in Procura della Repubblica un esposto per lo scarico abusivo degli statunitensi nel fiume Bacchiglione che scorre anche nella città di Vicenza.
Per coincidenza, nello stesso giorno in cui i generali USA si autopremiano con una medaglia per il rispetto dell'ambiente.
Si possono leggere il contenuto e le motivazioni dell'esposto nel sito No Dal Molin


il fiume Bacchiglione e la devastazione del territorio a soli due km dalla Basilica Palladiana












mercoledì 13 giugno 2012

se passi da queste parti...



MERCOLEDI' 20 GIUGNO
Coppie di fatto e nuove famiglie: una vera rivoluzione
Con Mattia Stella Comitato Diritti Vicenza e Yuri Guaiana Segretario Associazione Radicale Certi Diritti

Dall’economia finanziaria a quella sociale. Genesi dei guasti di un turbocapitalismo malato con Fabio Salviato Presidente della Società Europea della Finanza Etica e Alternativa, Chrysa Leventi Economista Università Atene, Marco Deriu Sociologo UNIPR. 

GIOVEDI' 21 GIUGNO
Gilles Clément e il terzo Paesaggio. Incontro sul paesaggio dell'abbandono e della rinascita a cura di Livia Basso Paesaggista di Civiltà del Verde

No TAV tour. Dalla valle che resiste testimonianze dell'opposizione alle opere dell’alta velocità in Val Susa. Interverranno i Comitati del Movimento NO TAV

Mal’aria e mobilità sostenibile. Cambiare le nostre abitudini per migliorare la qualità ambientale con Alberto Fiorillo Legambiente Nazionale, Maria Rosa Vittadini Esperta di Pianificazione dei Trasporti UNIVE, Ennio Tosetto Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Vicenza.

VEDERDI' 22 GIUGNO
Il coraggio della nonviolenza per la libertà e la giustizia Testimonianze di vita quotidiana e resistenza sotto l’occupazione militare Israeliana a Hebron – Palestina con Issa Amro, palestinese di Youth against settlement e Luisa Morgantini, Assopace
Partecipazione Attiva e difesa dei Beni Comuni: intervengono Paolo Cacciari giornalista, Valter Bonan Forum Italiano dei movimenti per l’Acqua, Oscar Mancini AltroVE, Alessandro Mortarino Forum salviamo il paesaggio difendiamo i territori.

SABATO 23 GIUGNO
Dove va la scuola pubblica? Incontro con Marina Boscaino dell’Associazione ProteoFareSapere. A cura dell'Assemblea per la Difesa della Scuola Pubblica

Energie rinnovabili: riflessioni sull'immediato futuro con l’intervento di Mario Agostinelli Presidente di EnergiaFelice, Davide Sabbadin Legambiente Veneto, Marco Dalla Pozza Assessore all’Ambiente Comune di Vicenza, Roberto Segalla CNA Vicenza, Fabio Disconzi UNIPR.

DOMENICA 24 GIUGNO
Agricoltura biologica o diffusione incontrollata di biotecnologie? Partecipano il prof.Marcello Buiatti Genetista presso l'Università di Firenze e Loredana De Petris responsabile Green Economy e Agricoltura di SEL, Giustino Mezzalira di Veneto Agricoltura.
 
Insieme, decrescita e sostenibilità: l'esperienza di Ecovillaggi e comunità intenzionali con Andrea Stagliano e Filippo De Franceschi di San Rocco Community, Alfredo Camozzi presidente Rete Italiana Ecovillaggi, Jacopo Fo progetto Ecovillaggio solare Perugia.


questi sono alcuni dei dibattiti, leggi il qui il resto del programma

domenica 9 ottobre 2011

anniversario


Oggi è il  quarantottesimo anniversario del disastro del Vajont.
Una strage annunciata che non conosce giustizia come molte altre in questo magnifico paese.

Dal sito Il disastro del Vajont:
La storia di queste comunità venne sconvolta dalla costruzione della diga del Vajont, che determinò la frana del monte Toc nel lago artificiale. La sera del 9 ottobre 1963 si elevò un immane ondata, che seminò ovunque morte e desolazione. 

La stima più attendibile è, a tutt'oggi, di 1910 vittime.

per approfondire e altri ricordi Wikipedia (finchè c'è)

Nel trentaquattresimo anniversario, Rai Due (ai tempi di Freccero) mandò in onda lo spettacolo teatrale di Marco Paolini che sarà un tale successo, da ricevere l'oscar televisivo come programma dell'anno.

Oggi si commemora con la prima Giornata nazionale in memoria delle vittime di tragedie causate dall'incuria dell'uomo e dalle calamità naturali. I revisionisti, sempre in agguato, hanno voluto che la parola "colpa" fosse sostituita da "incuria".  

La diga è ancora lì, bellissima, solida, un formidabile esempio di ingegneria...e di progresso.
Parlando di riscaldamento globale si trova sempre qualcuno che sostiene che "la natura si ribella".
Qui la ribellione della natura non c'entra niente e la diga è stata costruita a regola d'arte, allora la responsabilità, la COLPA del disastro è da ricercarsi nel profitto e nella sua religione: il capitalismo.

lunedì 2 novembre 2009

una crescita infinita non è possibile in un mondo finito



Serge Latouche: “Scommettiamo sulla decrescita"
Per il filosofo ed economista francese è la via d’uscita dalla crisi. “Non siamo più minacciati dalla catastrofe, siamo già nella catastrofe, e abbiamo il privilegio fantastico di assistere al crollo della civiltà occidentale”


La società dei consumi è una “società totalitaria soft”, in cui l'uomo non è più padrone del suo destino perché è sottomesso “all'imperialismo dei mercati”, al “dominio della mano invisibile”. Una società simile è destinata pertanto a condurci inesorabilmente a quella che gli esperti chiamano “la sesta scomparsa delle specie”, un'estinzione di massa come quella che cancellò dal pianeta i dinosauri. La differenza è che stavolta si viaggia a una velocità impressionante.

“Non siamo più minacciati dalla catastrofe, siamo già nella catastrofe”. L'ultimo rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) afferma infatti che anche se smettessimo da oggi di bruciare anche una sola goccia di petrolio non potremmo comunque evitare l'innalzamento di due gradi della temperatura globale entro la fine del secolo. Conseguenze? “Centinaia di milioni di emigrati dell'ambiente, la metà del Bangladesh sott'acqua, ma anche una buona parte dell'Italia”.

“l'utopia concreta della Decrescita”: le 8 “r” rappresentano 8 parole d'ordine: rivalutare (prima di tutto la sobrietà), riconcettualizzare (la scarsità e l'abbondanza, il pubblico e il privato), ristrutturare (il sistema produttivo, costruendo cose più utili), rilocalizzare (“non è possibile che 8.000 camion trasportino ogni giorno acqua San Pellegrino dall'Italia alla Francia e acqua Evian dalla Francia all'Italia”), ridistribuire (“l'occidente rappresenta il 20% della popolazione mondiale e consuma più dell'86% delle risorse naturali”), riutilizzare (“per risparmiare risorse naturali e creare posti di lavoro”), riciclare (“ciò che non è possibile riutilizzare”), ridurre (“la nostra impronta ecologica, ma anche gli orari di lavoro”).

giovedì 3 settembre 2009

2 - 13 settembre Festival No Dal Molin

Sembra una delle tante feste che vengono proposte a settembre in tutt'Italia, ma è molto importante per la città di Vicenza e per tutti quelli che hanno a cuore i temi della pace, del rifiuto della guerra e delle sue logiche militari.
Il movimento No Dal Molin è un raro esempio di partecipazione "dal basso" che unisce centinaia di persone che ormai da 4 anni, si battono contro la devastante costruzione di una nuova base militare USA, in un clima di quasi totale censura dei media locali e nazionali. Venite a vedere di cosa si tratta, abbiamo bisogno della vostra solidarietà.
Ci sarà anche Ascanio Celestini...

sabato 16 maggio 2009



Lo sapevate che
Festambiente Vicenza è l'unico dei festival di Legambiente organizzato nel nord Italia. Si svolge dal 2002 nel magico Parco fluviale del Retrone, il secondo parco cittadino per estensione, immerso e circondato dalla splendida cornice dei Colli Berici.
L’esperimento “Festambiente Vicenza” è un esempio concreto di questa rete associativa vicentina la cui finalità è quella di creare una coscienza civile sugli stili di vita sostenibili attraverso momenti esperienziali forti, ma nel contempo semplici e concreti, con un approccio leggero e divertente.
Festambiente Vicenza negli anni ci ha insegnato che le questioni sociali, ambientali ed economiche vanno affrontate simultaneamente, perché ambiente, giustizia, solidarietà e pace sono valori che concorrono assieme alla realizzazione di un mondo “migliore”.
Un aspetto che ha reso Festambiente Vicenza unica nell'ambito regionale è la proposta enogastronomica, non solo biologica, ma anche etnica grazie alla intesa collaborazione con le comunità migranti nel territorio.
La prossima edizione si svolgerà dal 24 al 28 giugno 2009
per altre informazioni: http://www.festambientevicenza.org/