C'era una volta l'età dell'oro. Wikipedia ricorda che: Secondo le leggende, durante l'età dell'oro gli esseri umani vivevano senza bisogno di leggi, né avevano la necessità di coltivare la terra poiché da essa cresceva spontaneamente ogni genere di pianta. Il numero delle leggi è aumentato a dismisura, come nel periodo della dominazione spagnola del Sud Italia; l'entità, la contraddittorietà e la complessità delle leggi, hanno generato confusione e disorientamento, fino all'inevitabile desiderio di elusione. Pare che questo fatto storico, abbia favorito il carattere "anarchico" che ci attribuiscono.
Dopo che Pandora apre il vaso dei mali, segue l'età dell'argento. Le stragi, gli attentati, le verità negate sono ferite ancora aperte che ancora non trovano il sollievo della giustizia.
Sembra di ritornare all'età del bronzo: un continuo ma impercettettibile, scivolamento all'indietro verso il passato che credevamo di avere lasciato alle spalle con la formidabile stagione di conquiste civili e sociali, della seconda metà del secolo scorso.
Le dinamiche dello sport, spesso, invitano alla riflessione. Le Olimpiadi e i giochi circensi di Roma, hanno sempre assunto anche valore sociale e politico, nel significato più ampio di questo nobile termine.