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venerdì 19 novembre 2021

Caccia alle streghe

Il 17 novembre è il giorno del gatto nero.

Si pensava fosse cosa del passato, superata dalla modernità e razionalizzata collettivamente... invece ritorna la ricorrenza, ritornano le streghe e ritorna la narrazione dei nemici da punire.

venerdì 2 novembre 2018

Mettere su famiglia





Ministero della famiglia, aiuti alla famiglia, family day... la famiglia, abusato argomento politico e nucleo essenziale della società civile, non te la puoi scegliere, ti capita.

Un affare di famiglia di Hirokazu Kore'eda ce ne mostra una felice, per la quale "vale la pena di andare in prigione", i cui menbri si sono scelti nonostante le regole e le convenzioni sociali o forse proprio per rispondere a importanti esigenze di sopravvivenza alle regole e alle "normali" relazioni sociali in cui il legame è anche possesso.

Premiato al Festival di Cannes, questo film invita a riflettere sul concetto di rapporto familiare e quindi, di conseguenza, su quello di società.

Accoglienza è la parola chiave di questo messaggio.

Da non perdere. 


mercoledì 17 febbraio 2010

Lezione sul comunismo

Finalmente ho capito cos'è il comunismo, è successo al cinema.
Non è quello di Breznev e nemmeno quello da operetta dei sedicenti partiti.
Il comunismo è un concerto di Tchaikovsky
Concerto per violino e orchestra Op.35
dove il violino solista, l'individuo, dialoga in armonia con l'orchestra, metafora della complessità della società dove le diversità si valorizzano nell'uguaglianza (egalitè). Il risultato è musica, armonia, felicità.

La commedia il Concerto di Radu Mihaileanu, quello di Train de vie, racconta la società russa contemporanea, passata dal totalitarismo brezveniano alla ferocia dell'economia di mercato con la sua appendice mafiosa. La gente, i musicisti del Bolchoï epurati dal regime sovietico, sopravvivono come possono e appena arrivano fortunosamente in Europa, si fanno facilmente affascinare dal capitalismo e dall'individualismo. Ma nel Concerto riscoprono la loro identità di musicisti e suonano insieme, ognuno il proprio strumento e spartito, nell'armonia condivisa della musica sublime, il sogno che un funzionario di partito aveva bruscamente interrotto 30 anni prima. Anche lui avrà la sua possibilità di capire la musica e il comunismo.

Ho capito che tutti sappiamo benissimo cos'è il comunismo e lo sperimentiamo spesso, nella vita e nel lavoro. Ma non è stato mai applicato globalmente sulle società, nemmeno nei regimi sedicenti comunisti dove invece, vige il totalitarismo.
Forse, aveva ragione quel rivoluzionario russo che sosteneva che non poteva esistere la rivoluzione in un solo paese, infatti l'hanno ucciso.

l'irresisitibile trailer

lunedì 2 novembre 2009

una crescita infinita non è possibile in un mondo finito



Serge Latouche: “Scommettiamo sulla decrescita"
Per il filosofo ed economista francese è la via d’uscita dalla crisi. “Non siamo più minacciati dalla catastrofe, siamo già nella catastrofe, e abbiamo il privilegio fantastico di assistere al crollo della civiltà occidentale”


La società dei consumi è una “società totalitaria soft”, in cui l'uomo non è più padrone del suo destino perché è sottomesso “all'imperialismo dei mercati”, al “dominio della mano invisibile”. Una società simile è destinata pertanto a condurci inesorabilmente a quella che gli esperti chiamano “la sesta scomparsa delle specie”, un'estinzione di massa come quella che cancellò dal pianeta i dinosauri. La differenza è che stavolta si viaggia a una velocità impressionante.

“Non siamo più minacciati dalla catastrofe, siamo già nella catastrofe”. L'ultimo rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) afferma infatti che anche se smettessimo da oggi di bruciare anche una sola goccia di petrolio non potremmo comunque evitare l'innalzamento di due gradi della temperatura globale entro la fine del secolo. Conseguenze? “Centinaia di milioni di emigrati dell'ambiente, la metà del Bangladesh sott'acqua, ma anche una buona parte dell'Italia”.

“l'utopia concreta della Decrescita”: le 8 “r” rappresentano 8 parole d'ordine: rivalutare (prima di tutto la sobrietà), riconcettualizzare (la scarsità e l'abbondanza, il pubblico e il privato), ristrutturare (il sistema produttivo, costruendo cose più utili), rilocalizzare (“non è possibile che 8.000 camion trasportino ogni giorno acqua San Pellegrino dall'Italia alla Francia e acqua Evian dalla Francia all'Italia”), ridistribuire (“l'occidente rappresenta il 20% della popolazione mondiale e consuma più dell'86% delle risorse naturali”), riutilizzare (“per risparmiare risorse naturali e creare posti di lavoro”), riciclare (“ciò che non è possibile riutilizzare”), ridurre (“la nostra impronta ecologica, ma anche gli orari di lavoro”).