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giovedì 15 dicembre 2022

Il sistema economico è capovolto

Il sistema salariale ha portato la gente a credere che ciò di cui l'uomo ha bisogno è il lavoro. Questo è naturalmente assurdo. L'uomo ha bisogno delle merci prodotte dal lavoro e meno lavoro ci vuole per produrre una determinata quantità di merci, meglio è. Ma a causa del nostro sistema economico, un'economia nei metodi di produzione permette ai datori di lavoro di licenziare alcuni dei loro dipendenti, provocando disagi, mentre un sistema migliore produrrebbe soltanto un aumento degli stipendi o una diminuzione delle ore di lavoro, senza la corrispondente diminuzione di stipendi.

Il nostro sistema economico è capovolto. Mette l'interesse dell'individuo in conflitto con l'interesse della comunità, in mille modi, un conflitto che non dovrebbe esistere

Le mie idee politiche
 
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mercoledì 25 aprile 2012

recessione o decrescita

Le vie di uscita dalla crisi e la costruzione di un mondo più coeso

Estratto dal riassunto dei presidenti Jean-Paul Fitoussi e Joseph Stiglitz di Shadow GN (iniziativa dello IPD che ha lo scopo di raccogliere esperti e politici di tutto il mondo, per analizzare il lavoro dei G8/G20 ufficiali, per evidenziare i temi che sono stati trascurati e per fornire raccomandazioni per approcci alternativi su alcune questioni).

 

 

La crisi ha radici strutturali. La caduta della domanda aggregata ha preceduto la crisi finanziaria ed è dovuta a cambiamenti strutturali nella distribuzione del reddito. Dal 1980, in molti paesi avanzati il salario mediano ha stagnato e sono emerse disuguaglianze a favore dei redditi alti.

I - Raccomandazioni proposte relativamente alle cause strutturali della crisi

Per invertire il trend nella distribuzione, e dunque per contribuire a sostenere la domanda aggregata a medio e lungo termine, si propone quanto segue.
1 - Aumento della progressività del sistema fiscale, in particolare per i redditi molto alti. Questo deve essere fatto in modo coordinato per evitare eccessivi spostamenti di lavoratori altamente specializzati.

2 - Lotta ai paradisi fiscali - distinguendo tra giurisdizioni a bassa imposizione che cooperano e gli altri - e, in generale, aumento delle risorse destinate alla lotta all'evasione fiscale e alla mancanza di condivisione di informazioni.

3 - Introdurre qualche forma di cooperazione tra Paesi per evitare la competizione fiscale, la deflazione dei salari e il dumping sociale, le versioni moderne delle politiche beggar-thy-neighbour [frega il tuo vicino, politiche che risolvono problemi economici a spese di un altro paese, NdT] che erano pratica comune negli anni '30.

4 - Ridare un ruolo più importante agli stabilizzatori automatici, e più in generale ad un maggiore ruolo di protezione sociale per l'intervento pubblico per facilitare il mantenimento di una crescita stabile e alti livelli di occupazione.
5 - Implementare una ridefinizione complessiva del sistema della sicurezza sociale [welfare], finalizzato alla ridistribuzione e alla formazione di capitale umano. Questo dovrebbe significare in particolare:
a. La generalizzazione del sistema sanitario universale e del sistema scolastico;
b. Il rovesciamento del trend dal sistema pensionistico distributivo [defined benefit] al sistema contributivo [defined contribution], che nel passato a grandemente ridotto il ruolo redistributivo della sicurezza sociale. [il defined contribution pension scheme nella definizione anglosassone implica anche il ricorso alla capitalizzazione, NdT]