martedì 6 gennaio 2026

3 gennaio 2026 guardiamo il doppio standard in diretta

Dove sono le organizzazioni internazionali? Dov'è il diritto internazionale?
Dove sono quelli che dicevano: c'è un aggressore e un aggredito?  
Sepolti sotto le macerie di Gaza.

Robert Fico, primo ministro slovacco, è rimasto gravemente ferito in un attentato con 3 colpi d'arma da fuoco il 15 maggio 2024  
"MI DICONO 'ATTENTO SUL VENEZUELA', MA SAREI RIDICOLO DOPO L'IRAQ"


Il doppio standard consiste nell'applicazione di principi di giudizio diversi per situazioni simili, o nei confronti di persone diverse che si trovino nella stessa situazione. È l'antitesi del precetto kantiano dell'autonomia della legge morale, perché attinge da situazioni concrete di interesse utilitario (eteronomia) per negare la possibilità di una linea di condotta uguale dinanzi a situazioni uguali.


Il doppio standard può prendere la forma di un giudizio morale che considera accettabile un determinato concetto (una norma sociale, una regola, una frase, un apprezzamento) se applicato da un gruppo di persone, mentre è considerato inaccettabile, o tabù, se applicato da un diverso gruppo. Ad esempio, il concetto di doppio standard è stato applicato a differenti strutture morali, sugli uomini rispetto alle donne e viceversa.

Quando il giudizio riguarda la sfera morale, si parla di doppia morale.

Il doppio standard può essere definito, quindi, come una sorta di bias cognitivo che determina una sospensione del giudizio, moralmente ingiusta (nei confronti di un certo gruppo), di quel principio che statuisce l'uguaglianza dei singoli nella loro sfera di libertà.

Nel diritto
L'adozione di un doppio standard è ingiustificata se vista in rapporto a principi giuridici accolti in molti sistemi costituzionali, secondo cui tutti i soggetti sono considerati uguali di fronte alla legge. Il doppio standard infrange anche un principio di imparzialità della giustizia, secondo il quale un determinato standard di giudizio legale deve essere applicato indifferentemente a ogni sorta di persona, a prescindere da pregiudizi personali, da discriminazioni e favoritismi fondati sullo status e sull'appartenenza sociale, sul ruolo sociale ed etnico, sull'identità di genere, sulla confessione religiosa, sull'orientamento sessuale, sull'età o su altre distinzioni. Il doppio standard viola tale principio, in quanto permette che persone diverse siano giudicabili secondo standard differenti.

In campo giuridico, del resto, il pericolo della "giustizia di classe" si è storicamente riscontrato nelle legislazioni riconducibili ad ordinamenti non pluralisti. In tali fasi c'è il serio rischio di stabilire due pesi e due misure a seconda che si debba perseguire e punire le trasgressioni delle classi dominanti o delle classi subalterne (si dice che la legge è forte con i deboli e debole con i forti): così si assiste a una depenalizzazione delle violazioni a carico dei cosiddetti colletti bianchi e un inasprimento delle misure punitive per gli stessi delitti se vengono commessi da individui delle classi inferiori.

Nel diritto internazionale
Analogamente, nelle relazioni internazionali l’invocazione di principi universalistici come linea di azione si presta all’obiezione della disparità di trattamento tra situazioni analoghe e, quindi, all’accusa che i moventi dell’azione siano assai meno nobili (ovvero maggiormente determinati dall’interesse nazionale degli Stati più potenti) di quanto si voglia far credere.


Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Doppio_standard




venerdì 12 dicembre 2025

Sopravvivere

 
Il 12 dicembre 1969 con la Strage di Piazza Fontana a Milano, iniziava la strategia della tensione le la stagione delle Stragi di Stato.


Siamo sopravvissuti a tutto questo.

Oggi, l'ambizione è sopravvivere alla UE guerrafondaia.

lunedì 24 novembre 2025

Idiocrazia

Idiocrazia di Massa: Perché i Giovani Stanno Diventando Sempre Più Stupidi — Dietrich Bonhoeffer: https://www.youtube.com/watch?v=Y43_z2RRJPE


PRESENTE
"Contro la stupidità non abbiamo difesa. Né le proteste né la forza possono toccarlo. Il ragionamento è inutile. I fatti che contraddicono i pregiudizi personali possono semplicemente non essere creduti; infatti, lo sciocco può contrastarle criticandole, e se sono innegabili, può semplicemente accantonarle come banali eccezioni.”

“Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese."

"Le menti senza giudizio, prive di logica e capacità di autoriflessione, possono essere più pericolose di quelle dotate di male."

“Il potere del male ha bisogno della stupidità degli altri per avere successo.”

"Il male ha bisogno di orde di stupidi per raggiungere il potere. Questo è il vero rischio."

“Essendo così diventato uno strumento senza cervello, lo stupido sarà anche capace di qualsiasi male e allo stesso tempo incapace di vedere che lui stesso è diventato malvagio.”

Dietrich Bonhoeffer


La teoria della stupiditá di Bonhoeffer: https://www.youtube.com/watch?v=k2NhFrTpGnw

FUTURO
Idiocracy è un film del 2006 scritto, diretto e prodotto da Mike Judge.
In questa commedia dall'ambientazione fantascientifica viene dipinto uno scenario distopico del futuro dove, a causa della maggiore prolificità delle persone stupide, il livello di intelligenza medio raggiunge livelli talmente bassi da mettere a rischio la sopravvivenza del genere umano. (wikipedia)
Dopo solo 19 anni il film Idiocracy, fantascientifico e distopico, è diventato cronaca della realtà.

PASSATO
Solo nel secolo scorso, l'Idiota, in romanzo di Fëdor Dostoevskij, considerato uno dei massimi capolavori della letteratura, voleva rappresentare "un uomo positivamente buono", un Cristo del XIX secolo. Dostoevskij descrisse il nucleo poetico del romanzo a cui stava lavorando:
«Da tempo mi tormentava un’idea, ma avevo paura di farne un romanzo, perché è un’idea troppo difficile e non ci sono preparato, anche se è estremamente seducente e la amo. Quest’idea è raffigurare un uomo assolutamente buono. Niente, secondo me, può essere più difficile di questo, al giorno d’oggi soprattutto.»(wikipedia)

Il grande Dostoevskij aveva ragione, non c'è nulla di più difficile al giorno d'oggi; oggi l'idiozia si coniuga volentieri con l'aggressività, la violenza verbale, la malvagità e la discriminazione; ne abbiamo fatto ampia esperienza durante la cosiddetta pandemia e ne facciamo quotidianamente esperienza sui media digitali, sia come lascito indesiderato della natura stessa dei media digitali, sia come eco indesiderato del clima di paura del periodo pandemico.

lunedì 10 novembre 2025

SE FAI DOMANDE NON GRADITE "TI LICENZIANO"

Il 13 ottobre quando Gabriele Nunziati, cronista di Agenzia Nova di stanza a Bruxelles, partecipò ad una delle tradizionali conferenze stampa della Commissione Europea. A pochi giorni dall'entrata in vigore del "cessate il fuoco" e dell'accordo sugli ostaggi propugnato da Trump, Nunziati si era rivolto alla portavoce della Commissione Paula Pinho con una risposta precisa: "Crede che Israele dovrebbe pagare per la ricostruzione di Gaza?". Prima della domanda, Nunziati aveva fatto una premessa, citando la stessa Pinho: "Ha ripetuto diverse volte che la Russia dovrebbe pagare per la ricostruzione dell'Ucraina".

All'interrogativo, Pinho non aveva dato una risposta: "La sua è una domanda molto interessante, per la quale però in questo momento non ho una risposta". La questione si era chiusa così, fino a che, il 27 ottobre successivo, Nunziati non aveva ricevuto una lettera con cui Agenzia Nova annunciava l'interruzione del rapporto di collaborazione. A quanto emerge, Agenzia Nova avrebbe poi motivato il licenziamento definendo la domanda del cronista "fuori luogo e tecnicamente sbagliata". 

Visto su: https://t.me/terzaroma

Fonte: https://www.ilpost.it/2025/11/05/gabriele-nunziati-agenzia-nova-licenziato-israele-domanda-unione-europea/


Aggiornamento: La commissione europea continua a non rispondere alla domanda per la quale è stato licenziato Gabriele Nunziati 

Fonte: L'Antidiplomatico

venerdì 31 ottobre 2025

Francesca Albanese: oltre 60 paesi hanno sostenuto il genocidio israeliano a Gaza

La relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese, ha denunciato che oltre 60 stati hanno agevolato la macchina genocida di Israele nella Striscia di Gaza.

Martedì (28 ottobre scorso) Albanese ha presentato all'Assemblea generale il suo ultimo rapporto, intitolato "Genocidio a Gaza: un crimine collettivo", in cui accusa più di sessanta governi di aver facilitato la macchina genocida del regime israeliano a Gaza.

Durante il suo intervento, effettuato da remoto dalla Desmond and Leah Tutu Foundation di Città del Capo, in Sudafrica, la relatrice ha sottolineato che le potenze occidentali e diversi paesi arabi hanno contribuito allo sterminio del popolo palestinese attraverso il sostegno militare, diplomatico ed economico. 

Inoltre, dopo aver sostenuto che una parte della comunità mondiale collabora da anni al perpetuarsi di un'occupazione illegale "che ora è degenerata" in un genocidio "autorizzato a livello internazionale", Albanese ha esortato quei paesi a sospendere le loro relazioni commerciali e militari con Israele, ricordando loro che sono legalmente obbligati ad astenersi dal partecipare alle violazioni israeliane.

L'inchiesta, intitolata "Il genocidio di Gaza, un crimine collettivo", esamina il ruolo di 63 paesi che sono stati legati a Israele a livello diplomatico, militare o commerciale durante la guerra nell'enclave, mantenendo legami che potrebbero implicare "assistenza diretta o partecipazione" ad atti illegali come crimini di guerra e genocidio.

"Attraverso azioni illegali o omissioni deliberate, troppi stati stanno danneggiando, finanziando e proteggendo l'apartheid militarizzato di Israele ", ha sottolineato Albanese durante la presentazione del rapporto. "[E tutto questo] sta permettendo al suo progetto di colonizzazione di trasformarsi in genocidio, il crimine più grave contro il popolo indigeno della Palestina", ha aggiunto.

Il documento di 24 pagine colloca gli Stati Uniti al centro dell'economia di guerra di Israele, responsabili di due terzi delle sue importazioni di armi e di aver bloccato l'assunzione di responsabilità attraverso sette veti nel Consiglio di sicurezza.

Nel reportage, inoltre, si ritiene che la Germania, il Regno Unito e altre potenze europee siano responsabili del fatto di aver continuato a fornire armi avanzate "anche quando le prove del genocidio erano evidenti".

Albanese ha criticato l'Unione Europea per aver mantenuto il suo ruolo di principale partner commerciale di Israele, mentre ha applicato sanzioni immediate alla Russia per l'Ucraina.

Il rapporto ha anche sottolineato la complicità dei paesi arabi che hanno normalizzato le relazioni con il regime sionista mentre Gaza veniva devastata, con riferimento particolare al ruolo dell'Egitto, che ha mantenuto la cooperazione energetica e di sicurezza con Israele e ha chiuso il valico di Rafah, bloccando l'ultima via umanitaria dell'enclave.

La giurista ha anche denunciato “decenni di fallimento morale e politico” del sistema multilaterale, che ha permesso la commissione di genocidi “in tempo reale, davanti agli occhi del mondo”.

Durante la sessione, l'ambasciatore israeliano all'ONU, Danny Danon, ha reagito con insulti personali, definendo Albanese una "strega malvagia". Le organizzazioni per i diritti umani hanno descritto il suo attacco come "oltraggioso" e rivelatore della disperazione di Israele di fronte alle critiche internazionali.

Imperturbabile, Albanese ha risposto: "Se la cosa peggiore che possono dire di me è che sono una strega, lo accetterò. Ma se avessi poteri magici, li userei per fermare i loro crimini e assicurare i colpevoli alla giustizia".

La Relatrice, infine, ha esortato gli Stati a sospendere ogni cooperazione militare e commerciale con l’occupazione israeliana e a costruire “un quadro vivo di diritti e dignità, non per pochi, ma per tutti”.

Fonte: 

Per un quadro più completo, è utile leggere anche: 

DALL'ECONOMIA DELL' OCCUPAZIONE ALL' ECONOMIA DEL GENOCIDIO
Il report ONU di Francesca Albanese che accusa decine di aziende di alimentare lo sterminio a Gaza

mercoledì 8 ottobre 2025

WE SHALL OVERCOME - SONG FOR GAZA

WE SHALL OVERCOME - SONG FOR GAZA

Il grandissimo Roger Waters non si smentisce mai!

Ecco la canzone dedicata a Gaza e scritta in tempi non sospetti (2009/2010)

Fonte: https://t.me/marcellopamio