mercoledì 1 aprile 2020

Cosa insegna questa pandemia

foto da internet

Il mensile Biolcalenda, ha pubblicato un interessante dossier sul tema del Coronavirus per i non abbonati, leggibile su labiolca.it.
 
il nostro fisico è sempre più indebolito, il nostro sistema immunitario non è più in grado di difendersi dai patogeni, alcune medicine come gli antibiotici che funzionavano bene con certe malattie ora non funzionano più a causa dell’assuefazione che abbiamo fatto mangiando cibi pieni di antibiotici come la carne di animali provenienti dagli allevamenti intensivi.
Niente possono fare tutte le tecnologie umane se non abbiamo abbastanza anticorpi e se non abbiamo un sistema immunitario efficiente, in grado di reagire alle nuove malattie creando gli anticorpi adeguati.
La Natura non può permettersi di avere delle creature che potrebbero intralciare il suo disegno evolutivo verso forme di vita sempre nuove e sempre più perfette. L’anelito della Natura è quello di mantenere e incrementare la Vita e di fronte a un malessere che potrebbe compromettere questo suo obiettivo essa mette in funzione i suoi anticorpi: terremoti, uragani,sconvolgimenti climatici per riportare l’equilibrio nell’ambiente, malattie ed epidemie per riportare in equilibrio l’uomo e gli altri esseri viventi. Le epidemie intervengono per fare una selezione, per eliminare i soggetti deboli e malati. È una legge di natura,lo possiamo vedere nel mondo vegetale dove le piante più rigogliose tendono a soffocare le piante più deboli, lo possiamo vedere nel mondo animale dove gli animali più forti tendono a eliminare gli animali deboli e ammalati. Si chiama selezione naturale e la storia ci insegna che ogniqualvolta ci sono delle situazioni di crisi che noi non riusciamo a gestire, sovraffollamento, inquinamento,carestie, stili di vita non sostenibili allora ci pensa la Natura a ripristinare l’equilibrio.

Tra gli altri, particolarmente interessante l'intervento di Gianni Tamino
questi i temi principali:

Epidemie e pandemie sono sempre state nella storia uno dei possibili meccanismidi controllo delle popolazioni, insieme a carestie, guerre e migrazioni.

La nuova pandemia era prevedibile e ampiamente prevista, se non proprio nei termini e nei tempi precisi, sicuramente come evento probabile.

19 commenti:

  1. Una pandemia era prevista da un bel po', basta leggere i rapporti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, che metteva in guardia le varie nazioni del mondo e invitava a una maggiore cooperazione.
    L'appello negli anni è rimasto inascoltato, adesso ci troviamo davanti ad una grande emergenza mondiale, grazie agli egoismi e alla poca solidarietà.
    Saluti a presto.

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    1. Il vecchio, ma sempre rinviato, tema della ridisribuzione delle risore

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  2. Grazie, molto interessante!

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    1. Grazie a te @Lucien di essere passato di qui.

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  3. Se la Natura ha voluto ribellarsi, io non ho niente da dire.

    Moz-

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  4. Ah quindi non l'hanno scatenata quelli del Grande ordine mondiale per far fuori vecchi e malati?! Sono d'accordo con te Berica, la natura sa sempre quello che fa e soprattutto sa come difendersi da quello che a volte si comporta come un parassita e nulla più.

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  5. Interessante, molto interessante. Rispecchia le idee che mi sono fatto negli ultimi anni andando a leggere testi che parlano di questi argomenti. Come dicevo anche in altri blog i terremoti e gli uragani sono solo un aspetto della forza della natura, che rimane in gran parte misteriosa al di là di ciò che già sappiamo.

    Adesso pensando al dopo, perché un dopo ci sarà, chi ha potere di decidere deve capire che è necessario un cambiamento, oppure sarà il cambiamento a modificare la situazione. Ma tanto possiamo fare noi, soprattutto quando ci troveremo nelle cabine elettorali con le schede su cui votare. Questo è il nostro grande diritto: scegliere bene
    Grazie per questo post e alla prossima

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    1. La prima cabina elettorale la troviamo quando facciamo la spesa (di qualsiasi cosa si tratti), il nostro stile di vita è la scelta primaria. Grazie a te di essere stato qui, al prossimo post.

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  6. La natura ha spirito rivoluzionario: se cerchi di imbrigliarla o manipolarla si ribella e non guarda in faccia a nessuno. Buona Giornata e a presto.

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  7. Questa "umanizzazione" della natura mi pare un poco ridicola e semplicistica. La natura non credo proprio che si ribelli, che terremoti ed uragani servano a ristabilire equilibri. È l'equilibrio che si ristabilisce per conto suo dopo uno sconquasso e non ha alcun senso parlare di migliore o peggiore. La natura semplicemente "funziona" nel senso che fa il suo senza atti di volontà di alcun tipo. Occorre secondo me anche in questo una visione più "laica"
    ovviamente questa è solo la mia opinione e non pretendo di possedere la verità.

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  8. Grazie ora vado a leggerlo… impareremo che alla fine siamo in fondo alla catena alimentare? impareremo che ci sono delle priorità nella vita?
    Non so….

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    1. Sembra che nonostante tutto, dobbiamo ancora imparare molto. La natura è davanti a noi ogni giorno ma non siamo ancora in grado di leggerne i segnali.

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  9. Epidemie originate dal consumo di carni di specie selvatiche o attraverso il contagio di queste alle specie domestiche allevate in prossimità di foreste, si sono susseguite nel corso degli ultimi decenni (febbre suina, aviaria, Sars, ecc.), solo che finora sono state sempre circoscritte alle zone di origine del contagio o ai paesi limitrofi.
    Oggi, forse a causa degli intensi rapporti commerciali con la Cina, forse per la marcata virulenza della nuova epidemia, si è scatenata la catastrofe attuale, che poteva essere prevedibile, ma forti interessi economici e commerciali hanno fatto si che tutti quanti ne sottovalutassimo le possibilità e molto probabilmente continueremo a sottovalutarle anche in futuro, perché non siamo più capaci di rinunciare al “benessere” derivante dallo sfruttamento intensivo della terra, dalle colture e dagli allevamenti intensivi, dal “prestigio” che può comportare in certe zone del mondo consumare prodotti esotici ed esclusivi (come corna di cervo e carne di pipistrello).
    Non sottoscriverei quella parte dell’articolo in cui sembra che l’autore doti la natura di una volontà antropomorfa, né sono così sicuro che questa pandemia ci insegni davvero qualcosa in modo tale da cambiare le nostre abitudini, il nostro modello economico e il nostro rapporto con la terra e con le sue risorse.
    Ciao

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  10. Ciao, non mi sembra che l'articolo proponga un antropomorfismo della natura, anzi, leggo la volontà di ricondurre scientificamente l'attenzione, sulla teoria della selezione naturale, indispensabile e funzionale, alla quale tutti gli esseri viventi sono sottoposti. La nostra specie non ne è immune e forse questo è il nostro, decisivo, errore di valutazione che ci accompagna da troppo tempo.

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