lunedì 4 gennaio 2021

LA MIA ANIMA HA FRETTA

Mario de Andrade - Home | Facebook
Ho contato i miei anni ed ho scoperto che ho meno tempo da vivere da ora in avanti, rispetto a quanto ho vissuto finora…

Mi sento come quel bimbo cui regalano un pacchetto di dolci: i primi li mangia con piacere, ma quando si accorge che gliene rimangono pochi, comincia a gustarli intensamente.
Non ho più tempo per riunioni interminabili, in cui si discutono statuti, leggi, procedimenti e regolamenti interni, sapendo che alla fine non si concluderà nulla.
Non ho più tempo per sopportare persone assurde che, oltre che per l’età anagrafica, non sono cresciute per nessun altro aspetto.
Non ho più tempo, da perdere per sciocchezze.
Non voglio partecipare a riunioni in cui sfilano solo “Ego” gonfiati.
Ora non sopporto i manipolatori, gli arrivisti, né gli approfittatori.
Mi disturbano gli invidiosi, che cercano di discreditare i più capaci, per appropriarsi del loro talento e dei loro risultati.
Detesto, se ne sono testimone, gli effetti che genera la lotta per un incarico importante.
Le persone non discutono sui contenuti, ma solo sui títoli…
Ho poco tempo per discutere di beni materiali o posizioni sociali.
Amo l’essenziale, perché la mia anima ora ha fretta…
Non ho più molti dolci nel pacchetto…
Adesso, così solo, voglio vivere tra gli esseri umani, molto sensibili.
Gente che sappia amare e burlarsi dell’ingenuo e dei suoi errori.
Gente molto sicura di se stessa , che non si vanti dei suoi lussi e delle sue ricchezze.
Gente che non si consideri eletta anzitempo.
Gente che non sfugga alle sue responsabilità.
Gente molto sincera che difenda la dignità umana.
Con gente che desideri solo vivere con onestà e rettitudine.
Perché solo l’essenziale é ciò che fa sì che la vita valga la pena viverla.
Voglio circondarmi di gente che sappia arrivare al cuore delle altre persone …
Gente cui i duri colpi della vita, abbiano insegnato a crescere con dolci carezze nell’anima.
Sí… ho fretta… per vivere con l’intensità che niente più che la maturità ci può dare.
Non intendo sprecare neanche un solo dolce di quelli che ora mi restano nel pacchetto.
Sono sicuro che saranno squisiti, molto di più di quelli che ho mangiato finora.
Il mio obiettivo, alla fine, é andar via soddisfatto e in pace con i miei cari e con la mia coscienza.
Abbiamo due vite e la seconda inizia quando ti rendi conto che ne hai solo una.
 
Mario de Andrade, poeta brasiliano
 
Mario de Andrade è stato definito il poeta del tempo prezioso, Poeta, musicologo, critico letterario e narratore brasiliano, ritenuto uno dei fondatori del modernismo brasiliano. Nato a San Paolo, 9 ottobre 1893  e mancato in San Paolo, 25 febbraio 1945, fu grande amico di Ungaretti, del quale certamente avrà condiviso l’amore per l’essenziale.
Questa particolare poesia può essere un ottimale spunto di riflessione interiore per riacquisire il bando della matassa nella propria esistenza.
 
 
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15 commenti:

  1. Molto bella, da leggere e rileggere e tenere ben in testa.
    Ciao amica Berica, buon vento

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    1. Speravo (ci contavo) ti piacesse.
      Ciao amico di tastiera, ...e mare calmo.

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  2. Mi son ritrovato molto in queste riflessioni perché, a 59 anni suonati, ho la consapevolezza piena che gran parte del mio tempo è andato. Per questo, oggi più che mai,sento la necessità di non sprecare il mio tempo e, possibilmente, di impegnarmi, nel mio piccolo, per questa società. Alla fine, vorrei addormentarmi con la sensazione, che nulla è stato vano, neanche le sconfitte sofferte per sostenere i valori nei quali credo. Un caro saluto a te.

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    1. "La più consistente scoperta che ho fatto pochi giorni dopo aver compiuto sessantacinque anni è che non posso più perdere tempo a fare cose che non mi va di fare. (Jep Gambardella)"
      https://youtu.be/LEOXJZ5ah1Q

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  3. Che bel post che hai scritto. Condivido molte cose di queste parole. Similmente a Melis, qui sopra, arrivato a 60 anni capisco e sento dentro di me le parole di questo post. Anche io vedo che la gente non discute più di contenuti ma si basa solo sui titoli, e questa è la prima cosa che mi viene in mente.

    Aggiungo che tutto è stato (maledettamente) "esteriorizzato". Valutazioni, riflessioni e altro si basa su una scorza esterna: c'è chi vorrebbe la bellezza eterna esteriore (e vedi facce di gente rifatta male che ti impressiona), c'è chi non approfondisce argomenti ma sbraita solo per i propri interessi (e intanto il paese va come va)...insomma gli esempi non mancano.

    Questo post fa molto riflettere e tornerò a rileggerlo nei prossimi giorni, come faccio spesso, per trovare altri pensieri.

    Bel post,
    un salutone e alla prossima

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  4. Grande Poeta, hai fatto bene a riproporlo in questa occasione. Ciao.

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  5. Condivido questo pensiero, forse è per questa ragione che vivo molto spesso in compagnia di me stesso.
    Buon proseguimento.
    Ciao fulvio

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  6. Molto particolare questa poesia, che oggi, ai tempi del coronavirus acquista un sapore ancora particolare.

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    1. Interpreta bene il mood del momento.
      Cari saluti

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  7. Volevo solo dirti che sono tornato in pianta stabile sul blog (complimenti per il seguito che hanno i tuoi post)
    Un salutone

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