martedì 30 marzo 2021

In questo mondo … non tutto si può comprare

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Un barbone a passeggio? No ... è forse il più grande matematico vivente.
Il russo Grigorij “Grisha” Jakovlevič Perelman è stato l’unico uomo che sia riuscito a risolvere uno dei sette "Problemi del Millennio", dimostrando la Congettura di Poincaré e ha rifiutato il premio da un milione di dollari che gli era stato assegnato dal Clay Mathematics Institute per questa scoperta.
La Congettura di Poincaré, è un complesso problema di topologia e quando trovò la soluzione disse: «Per me è del tutto irrilevante, in quanto se la soluzione è quella giusta, non c'è bisogno di alcun altro riconoscimento.»
Vive in un mini-alloggio all’interno di un palazzone popolare. Per lui i soldi non contano nulla: «Non voglio essere uno scienziato da vetrina, ma uno che studia la scienza per il bene degli altri.»
Gira con capelli e barba incolti e scarpe da ginnastica sformate, le immagini più recenti di lui lo ritraggono con un look trascurato: un blogger l’ha scovato in metropolitana e l’ha immortalato con il cellulare mettendo poi le sue foto su internet.
Dicono che nella sua città, che fu la capitale degli zar, sia di moda indossare una t-shirt con il suo volto e la scritta:
«In questo mondo … non tutto si può comprare.»

(Fonte: Cibo per la mente)

13 commenti:

  1. E’ sempre più difficile, quasi impossibile, uscire da una società che tutto misura, tutto calcola, a tutto applica prezzi ed etichette, e in cui tutto ruota secondo modelli logico-matematici.
    Anche noi esseri umani abbiamo una stima di valore che varia secondo le regole del mercato, quello del lavoro e persino quello amoroso, molti dei problemi psichici riguardanti la nostra identità, la nostra autostima e l’oscillazione del nostro umore, sono dovuti a questo modo globale di intendere l’esistenza.
    E’ paradossale (o forse no) che sia proprio un matematico ad infrangere questa dittatura e a non curarsi di calcolare la stima del suo valore nel mondo e quello delle sue opere.
    Ciao

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    1. Sono d'accordo con la tua analisi.
      La sua scelta è rivoluzionaria! Più che paradossale, direi che lo stile di vita di questo genio, può essere (anche) un messaggio per tutti.

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  2. Un grandissimo senza dubbio, anche se lasciare un milione di dollari al clay math inst... un po' un peccato che darlo ai poveracci era più da robin Hood... Che ce ne vorrebbero di robin hood...
    Però è una bellissima lezione

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  3. Non conoscevo la storia di questa persona così intelligente e le sue parole («Non voglio essere uno scienziato da vetrina, ma uno che studia la scienza per il bene degli altri.») lo eleva al di sopra di tutto e di tutti. Forse se fosse nato in un altro paese avrebbe avuto una storia migliore, ma ho idea che la nostra società etichettatrice avrebbe trovato il modo di inglobarlo in qualche modo.

    Bel post che informa su cose e persone che di solito non si vedono sui normali mass media.
    Un salutone e alla prossima

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    1. Mi piace e mi consola la notizia che non "tutti hanno un prezzo", come ci hanno fatto credere.
      Se un grande matematico contemporaneo ci manda questo chiaro messaggio, non abbiamo scuse per smettere di "venderci".

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  4. Condivido il suo pensiero. I soldi sono solo causa di discriminazioni e intollerabili divari sociali.La solidarietà è il più grande fra i valori. Serena Pasqua a te.

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    1. Concordo con quello che scrivi. Grazie per essere passato di qui. Buona pasqua

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  5. Penso che questi sono gli uomini che danno senso alla vita, al vivere civile e, senza buttarla in politica, veramente di sinistra. Se fai cose per il bene, perché siano fatte bene, e non per soldi, dai senso alle cose. Non lo conoscevo, grazie per averlo fatto conoscere.

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    1. Sono persone che con la loro esistenza e il loro agire, ridanno speranza nel genere umano

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  6. avevo letto qualche cosa di questo grande uomo, è una speranza quella che non si possa comprare tutto, teniamocela stretta

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    1. Sono perfettamente d'accordo e aggiungo che dovremo praticare questa speranza nella nostra quotidianità per trasmetterla, con l'esempio, ai più giovani; i migliori portatori di speranza.

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