Il 12 dicembre 1969 con la Strage di Piazza Fontana a Milano, iniziava la strategia della tensione le la stagione delle Stragi di Stato.
Oggi, l'ambizione è sopravvivere alla UE guerrafondaia.
Il 12 dicembre 1969 con la Strage di Piazza Fontana a Milano, iniziava la strategia della tensione le la stagione delle Stragi di Stato.
Oggi, l'ambizione è sopravvivere alla UE guerrafondaia.
PRESENTE
"Contro la stupidità non abbiamo difesa. Né le proteste né la forza possono toccarlo. Il ragionamento è inutile. I fatti che contraddicono i pregiudizi personali possono semplicemente non essere creduti; infatti, lo sciocco può contrastarle criticandole, e se sono innegabili, può semplicemente accantonarle come banali eccezioni.”
“Per il bene la stupidità è un nemico più pericoloso della malvagità. Contro il male è possibile protestare, ci si può compromettere, in caso di necessità è possibile opporsi con la forza; il male porta sempre con sé il germe dell'autodissoluzione, perché dietro di sé nell'uomo lascia almeno un senso di malessere. Ma contro la stupidità non abbiamo difese."
"Le menti senza giudizio, prive di logica e capacità di autoriflessione, possono essere più pericolose di quelle dotate di male."
“Il potere del male ha bisogno della stupidità degli altri per avere successo.”
"Il male ha bisogno di orde di stupidi per raggiungere il potere. Questo è il vero rischio."
“Essendo così diventato uno strumento senza cervello, lo stupido sarà anche capace di qualsiasi male e allo stesso tempo incapace di vedere
che lui stesso è diventato malvagio.”
All'interrogativo, Pinho non aveva dato una risposta: "La sua è una domanda molto interessante, per la quale però in questo momento non ho una risposta". La questione si era chiusa così, fino a che, il 27 ottobre successivo, Nunziati non aveva ricevuto una lettera con cui Agenzia Nova annunciava l'interruzione del rapporto di collaborazione. A quanto emerge, Agenzia Nova avrebbe poi motivato il licenziamento definendo la domanda del cronista "fuori luogo e tecnicamente sbagliata".
Visto su: https://t.me/terzaroma
Aggiornamento: La commissione europea continua a non rispondere alla domanda per la quale è stato licenziato Gabriele Nunziati
Fonte: L'Antidiplomatico
La relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese, ha denunciato che oltre 60 stati hanno agevolato la macchina genocida di Israele nella Striscia di Gaza.
Martedì (28 ottobre scorso) Albanese ha presentato all'Assemblea generale il suo ultimo rapporto, intitolato "Genocidio a Gaza: un crimine collettivo", in cui accusa più di sessanta governi di aver facilitato la macchina genocida del regime israeliano a Gaza.
Durante il suo intervento, effettuato da remoto dalla Desmond and Leah Tutu Foundation di Città del Capo, in Sudafrica, la relatrice ha sottolineato che le potenze occidentali e diversi paesi arabi hanno contribuito allo sterminio del popolo palestinese attraverso il sostegno militare, diplomatico ed economico.
Inoltre, dopo aver sostenuto che una parte della comunità mondiale collabora da anni al perpetuarsi di un'occupazione illegale "che ora è degenerata" in un genocidio "autorizzato a livello internazionale", Albanese ha esortato quei paesi a sospendere le loro relazioni commerciali e militari con Israele, ricordando loro che sono legalmente obbligati ad astenersi dal partecipare alle violazioni israeliane.
L'inchiesta, intitolata "Il genocidio di Gaza, un crimine collettivo", esamina il ruolo di 63 paesi che sono stati legati a Israele a livello diplomatico, militare o commerciale durante la guerra nell'enclave, mantenendo legami che potrebbero implicare "assistenza diretta o partecipazione" ad atti illegali come crimini di guerra e genocidio.
"Attraverso azioni illegali o omissioni deliberate, troppi stati stanno danneggiando, finanziando e proteggendo l'apartheid militarizzato di Israele ", ha sottolineato Albanese durante la presentazione del rapporto. "[E tutto questo] sta permettendo al suo progetto di colonizzazione di trasformarsi in genocidio, il crimine più grave contro il popolo indigeno della Palestina", ha aggiunto.
Il documento di 24 pagine colloca gli Stati Uniti al centro dell'economia di guerra di Israele, responsabili di due terzi delle sue importazioni di armi e di aver bloccato l'assunzione di responsabilità attraverso sette veti nel Consiglio di sicurezza.
Nel reportage, inoltre, si ritiene che la Germania, il Regno Unito e altre potenze europee siano responsabili del fatto di aver continuato a fornire armi avanzate "anche quando le prove del genocidio erano evidenti".
Albanese ha criticato l'Unione Europea per aver mantenuto il suo ruolo di principale partner commerciale di Israele, mentre ha applicato sanzioni immediate alla Russia per l'Ucraina.
Il rapporto ha anche sottolineato la complicità dei paesi arabi che hanno normalizzato le relazioni con il regime sionista mentre Gaza veniva devastata, con riferimento particolare al ruolo dell'Egitto, che ha mantenuto la cooperazione energetica e di sicurezza con Israele e ha chiuso il valico di Rafah, bloccando l'ultima via umanitaria dell'enclave.
La giurista ha anche denunciato “decenni di fallimento morale e politico” del sistema multilaterale, che ha permesso la commissione di genocidi “in tempo reale, davanti agli occhi del mondo”.
Durante la sessione, l'ambasciatore israeliano all'ONU, Danny Danon, ha reagito con insulti personali, definendo Albanese una "strega malvagia". Le organizzazioni per i diritti umani hanno descritto il suo attacco come "oltraggioso" e rivelatore della disperazione di Israele di fronte alle critiche internazionali.
Imperturbabile, Albanese ha risposto: "Se la cosa peggiore che possono dire di me è che sono una strega, lo accetterò. Ma se avessi poteri magici, li userei per fermare i loro crimini e assicurare i colpevoli alla giustizia".
La Relatrice, infine, ha esortato gli Stati a sospendere ogni cooperazione militare e commerciale con l’occupazione israeliana e a costruire “un quadro vivo di diritti e dignità, non per pochi, ma per tutti”.
Fonte: La Redazione de l'AntiDiplomatico
Per un quadro più completo, è utile leggere anche:
DALL'ECONOMIA DELL' OCCUPAZIONE ALL' ECONOMIA DEL GENOCIDIOWE SHALL OVERCOME - SONG FOR GAZA
Il grandissimo Roger Waters non si smentisce mai!
Ecco la canzone dedicata a Gaza e scritta in tempi non sospetti (2009/2010)
Fonte: https://t.me/marcellopamio
di Paolo Desogus da un post su Facebook del 3 settembre 2025
