Data Rivoluzionaria

mercoledì 6 agosto 2025

Criminali di guerra

Heidi Levine, famosa fotografa, ha scattato un'immagine aerea di Gaza simile a Hiroshima da un aereo militare giordano. Ha violato le regole dell'IDF, che vieta ai giornalisti foto aeree, trasmettendola clandestinamente. Fonte


Il 6 e il 9 agosto 1945, gli Stati Uniti d'America, solo loro e per la prima volta, hanno bombardato con bombe atomiche, le città giapponesi di Hiroshima e Nagasaki.

Gli Stati Uniti d'America come l'entità sionista, sono stati fondati sul genocidio e sul furto della terra; 
Gli Stati Uniti d'America come l'entità sionista, hanno raso al suolo intere città e ucciso i suoi abitanti;
... dal 7 Ottobre 2023 Israele ha scatenato sulla Striscia di Gaza, su poco più di 2 milioni di persone inermi, 20 volte il potenziale esplosivo di Hiroshima.


Chi sono i criminali di guerra? Chi li protegge?


António Guterres nel messaggio per l'80° anniversario del bombardamento di Hiroshima non ha menzionato chi lo ha effettuato. 
Il testo completo del suo discorso è riportato dal quotidiano giapponese The Mainichi. Il primo ministro giapponese e il sindaco di Hiroshima alla cerimonia hanno anche taciuto sul fatto che la bomba atomica sulla città sia stata sganciata dagli Stati Uniti.


In conclusione, una buona lettura del contesto odierno 80 anni da Hiroshima: l’Uomo al suo ultimo miglio? e un buon ascolto DA HIROSHIMA A GAZA: 80 ANNI DI GUERRE con MASSIMO MAZZUCCO

sabato 12 luglio 2025

DALL'ECONOMIA DELL' OCCUPAZIONE ALL' ECONOMIA DEL GENOCIDIO

Economia del genocidio: il report ONU di Francesca Albanese che accusa decine di aziende di alimentare lo sterminio a Gaza

Il 30 giugno 2025 la Relatrice Speciale dell’ONU Francesca Albanese ha presentato al Consiglio per i Diritti Umani un rapporto che potrebbe segnare una svolta nelle responsabilità economiche nei conflitti armati. Intitolato “From Economy of Occupation to Economy of Genocide” (testo ufficiale in PDF), il documento accusa oltre 60 aziende internazionali di trarre profitto dalla distruzione sistematica della Striscia di Gaza e di contribuire direttamente o indirettamente a crimini che configurano genocidio.

Consiglio per i Diritti Umani

Cinquantanovesima sessione 16 giugno-11 luglio 2025  Punto 7 dell'odg: Situazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati

DALL'ECONOMIA DELL' OCCUPAZIONE ALL' ECONOMIA DEL GENOCIDIO

Rapporto della Relatrice Speciale sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati dal 1967*, **

Sintesi

Questo rapporto indaga i meccanismi aziendali che sostengono il progetto coloniale israeliano di sfollamento e sostituzione dei palestinesi nei territori occupati. Mentre i leader politici e governi si sottraggono ai propri obblighi, troppe entità aziendali hanno tratto profitto dall'economia israeliana di occupazione illegale, apartheid e ora genocidio. La complicità denunciata da questo rapporto è solo la punta dell'iceberg; porvi fine non sarà possibile senza chiamare a rispondere il settore privato, compresi i suoi dirigenti. Il diritto internazionale riconosce diversi gradi di responsabilità, ognuno dei quali richiede esame e accertamento delle responsabilità, in particolare in questo caso, in cui sono in gioco l'autodeterminazione e l'esistenza stessa di un popolo. Questo è un passo necessario per porre fine al genocidio e smantellare il sistema globale che lo ha permesso.


Leggi tutto il rapporto tradotto in italiano: https://cdn77.pressenza.com/wp-content/uploads/2025/07/Rapporto-Francesca-Albanese-def.pdf


Secondo Albanese, l’attuale campagna militare israeliana non si reggerebbe solo su decisioni strategiche, ma su una rete industriale e finanziaria che renderebbe l’aggressione “economicamente sostenibile”. Le aziende coinvolte opererebbero nei settori della difesa, della tecnologia, della sorveglianza, delle infrastrutture e anche dell’industria automobilistica.

Tra le imprese citate spiccano giganti della difesa come Elbit Systems, Israel Aerospace Industries, Rafael Advanced Defense Systems, Lockheed Martin, Boeing, General Dynamics, Leonardo, Airbus, tutte fornitrici di armamenti utilizzati nei bombardamenti o nelle incursioni di terra contro Gaza.

Nel campo della tecnologia, il report menziona Palantir Technologies, che fornisce software di sorveglianza alle autorità israeliane; Google e Amazon, coinvolte nel controverso progetto Nimbus di cloud computing per il governo israeliano e altri colossi come IBM, HP e Microsoft, accusati di contribuire alle infrastrutture digitali dello Stato israeliano, comprese le piattaforme di riconoscimento facciale e i sistemi di controllo nei checkpoint e nei Territori occupati. Come racconta il report: “Microsoft è attiva in Israele dal 1991, sviluppando il suo più grande centro al di fuori degli Stati Uniti. Le sue tecnologie sono integrate nel sistema penitenziario, nella polizia, nelle università e nelle scuole, comprese le colonie. Microsoft ha integrato i suoi sistemi e la tecnologia civile nell’esercito israeliano dal 2003, acquisendo al contempo start-up israeliane di sicurezza informatica e sorveglianza”.

Nel gennaio 2024, Palantir annunciò una nuova partnership strategica con Israele. Nell’aprile 2025, l’amministratore delegato di Palantir rispose alle accuse secondo cui Palantir aveva ucciso palestinesi a Gaza affermando: “per lo più terroristi, è vero”.

Con l’aumento dei volumi di dati generati dai sistemi di apartheid militari e di controllo demografico israeliani- scrive Albanese nel rapporto- è cresciuta anche la dipendenza dal cloud storage e dall’informatica. Nel 2021 Israele ha assegnato ad Alphabet Inc. (Google) e Amazon.com Inc. un contratto da 1,2 miliardi di dollari (Progetto Nimbus) in gran parte finanziato con fondi del Ministero della Difesa per la fornitura di infrastrutture tecnologiche di base. Nel luglio 2024- scrive la Albanese- un colonnello israeliano ha descritto la tecnologia cloud come un’arma in tutti i sensi, citando queste aziende.

Un capitolo centrale del rapporto riguarda poi le aziende di veicoli e macchinari industriali come Caterpillar,Volvo, Hyundai Heavy Industries, RADA. Per queste aziende l’accusa risulta pesante: “Escavatori e macchinari pesanti Caterpillar, HD Hyundai e Volvo sono stati utilizzati
nella costruzione di colonie illegali per almeno 10 anni. Dall’ottobre 2023 è stato documentato che le attrezzature Caterpillar sono state utilizzate per effettuare demolizioni di massa tra cui abitazioni, moschee e infrastrutture di supporto vitale e per razziare ospedali”.

Queste aziende, tradizionalmente associate al settore edilizio, forniscono anche veicoli pesanti e blindati, spesso modificati per scopi militari. Bulldozer Caterpillar D9, escavatori Hyundai e Volvo e altri veicoli da costruzione vengono utilizzati non solo per demolire abitazioni palestinesi o realizzare strade coloniali, ma anche come strumenti tattici nelle operazioni di terra a Gaza. Questi mezzi sono stati impiegati per abbattere infrastrutture civili come ospedali o scuole, rendendo la loro funzione chiaramente militare, e non solo logistica o edilizia. Il nuovo rapporto ONU incrimina le aziende poichè: “Queste aziende hanno continuato a rifornire il mercato israeliano nonostante le abbondanti prove dell’uso criminale di questi macchinari da parte di Israele e i ripetuti appelli dei gruppi per i diritti umani a interrompere i legami”.

Nel report sono evidenziati esempi di aziende come Netafim che trarrebbero profitto dall’espansione dei possidimenti illegali israeliani nei Territori Occupati. La Netafim, leader mondiale nella tecnologia di irrigazione, ora posseduta all’80% dalla società messicana Orbia Advance Corporation che ha progettato la sua tecnologia agricola in linea con gli imperativi di espansione di Israele. Pur mantenendo un’immagine globale di sostenibilità, la tecnologia Netafim avrebbe consentito uno sfruttamento intensivo di acqua e terra in Cisgiordania nei Territori Occupati secondo il report di Francesca Albanese.

Albanese non usa mezzi termini e dice: “Laddove le entità aziendali continuino le loro attività e relazioni con Israele – con la sua economia, il suo apparato militare e i settori pubblico e privato collegati al territorio palestinese occupato – si può ritenere che abbiano consapevolmente contribuito a:

(a) Violazione del diritto palestinese all’autodeterminazione;
(b) Annessione del territorio palestinese, mantenimento di un’occupazione illegale e, di conseguenza, il crimine di aggressione e le relative violazioni dei diritti umani;
(c) Crimini di apartheid e genocidio;
(d) Altri crimini e violazioni accessori”

Israele ha respinto con forza le accuse, definendo il rapporto “pregiudizievole, tendenzioso e infondato”, mentre diverse aziende hanno evitato commenti o negato ogni implicazione. Tuttavia, secondo Reuters, solo una minoranza delle società contattate avrebbe fornito risposte pubbliche.

Il documento non ha valore giuridico vincolante, ma rappresenta un’esortazione potente affinché la responsabilità aziendale nei conflitti armati venga affrontata con la stessa serietà con cui si giudicano gli attori statali. “Il genocidio non è solo un crimine, è anche un affare”, conclude Albanese, “e va combattuto su entrambi i fronti”.

di Raffaele Riccardo Buccolo  1 Luglio 2025

Fonte: https://it.insideover.com/guerra/economia-del-genocidio-il-report-onu-di-francesca-albanese-che-accusa-decine-di-aziende-di-alimentare-lo-sterminio-a-gaza.html

sabato 5 luglio 2025

UNA GIORNATA A GAZA

Un film in progress di Michelangelo Severgnini con Rabi Bouallegue e i ragazzi della Striscia.

Il genocidio in diretta a partire dai racconti e dalle immagini di una generazione di giovani palestinesi a mani nude contro il peggior regime criminale di questo secolo.

La trappola degli aiuti umanitari, le sparatorie indiscriminate sulla folla, i bombardamenti incessanti sui civili.

L’apocalisse si manifesta oggi a Gaza.

Quasi 20 minuti che lasciano senza fiato, sospesi tra l’impotenza e la certezza che un filo con Gaza è possibile.

Disponibile sul canale YouTube dell’AntiDiplomatico a questo link: 


Approfondimenti: 


ECCO COSA DICE IL REPORT CHE HA FATTO INFURIARE USA E ISRAELE:
Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, ha presentato un rapporto dettagliato sui profitti multimiliardari incassati da aziende di tutto il mondo con riferimento alla situazione palestinese. Immediatamente è arrivata la richiesta di rimozione da parte di USA e Israele. Quali interessi, in particolare, è andata a toccare? Ne parliamo con il giornalista Paolo Arigotti. 
Qui l'articolo citato durante la trasmissione e il link al testo integrale del rapporto: https://it.insideover.com/guerra/econ...

martedì 10 giugno 2025

Ricordare


Il 10 giugno 1924 il deputato socialista Giacomo Matteotti fu rapito e ucciso da un commando di camicie nere.

Il 30 maggio precedente, in un celebre discorso alla Camera dei Deputati, aveva denunciato i brogli elettorali commessi dai fascisti durante le elezioni del 6 aprile 1924.

Il corpo di Matteotti fu ritrovato solo il 16 agosto 1924. Il 3 gennaio 1925, in un altrettanto celebre discorso, Mussolini si assunse tutta la “responsabilità politica, morale e storica” dell’omicidio.


Ricordato da: https://t.me/ilrovoelarosa

mercoledì 14 maggio 2025

Palestina comunque


La questione palestinese non è facile da raccontare in poche parole come richiede la velocità imposta ai nostri tempi e normalmente, le capacità di attenzione e concentrazione non durano che pochi minuti. 
Karem Rohana racconta, analizza e chiarisce, ma i concetti, spesso sconosciuti o ignorati, sono complessi e non banali, quindi vale la pena di prestare attenzione per quaranta minuti.  
Questo video l'ha intitolato: Tutto quello che so sulla Palestina, sull'amore.. e sul sionismo.

Karem Rohana è nato ad Haifa, da padre palestinese e madre italiana, vive in Italia. Di professione sanitario, è attivista sui social per raccontare la causa palestinese attraverso il profilo Instagram Karem From Haifa e l'omonimo canale youtube: https://www.youtube.com/@KaremfromHaifa

venerdì 25 aprile 2025

Non un solo centimetro (pollice) verso Est

 

"La NATO non avanzerà verso est neppure di un centimetro"

Dieci ondate di ampliamento, sette delle quali hanno avuto luogo nel periodo successivo alla dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Dopo la fine della Guerra Fredda, sono entrati a far parte della NATO i seguenti Paesi:

Nel 1999 - Repubblica Ceca, Ungheria e Polonia;

Nel 2004 - Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia;

Nel 2009 - Albania e Croazia;

Nel 2017 - Montenegro;

Nel 2020 - Macedonia del Nord;

Nel 2023 - Finlandia;

Nel 2024 - Svezia.

Al momento attuale, l’Alleanza Atlantica conta 32 membri. Lungo il cosiddetto confine orientale della NATO è in corso un massiccio rafforzamento del potenziale militare.

A questo proposito, il Papa scomparso da pochi giorni, aveva parlato di "abbaiare della NATO alle porte della Russia", in un'intervista rilasciata al direttore del Corriere, 

I risultati di tutto ciò sono la militarizzazione dell’Europa e l’indebolimento dell’architettura di sicurezza euroatlantica.


Liberamente tratto da: https://t.me/muscarigennaro

lunedì 14 aprile 2025

PARADIGMA DUNNING-KRUEGER OVVERO COME IL CRETINO VA AL POTERE

"L'effetto Dunning-Kruger è una distorsione cognitiva nella quale individui poco esperti e poco competenti in un campo tendono a sovrastimare la propria preparazione giudicandola, a torto, superiore alla media". - Wikipedia

Il cretino non sa si esserlo, è il cretinismo che gli impedisce di capire di essere un cretino.

L'intelligente invece sa benissimo che le cose non sono né facili né alla portata di tutti.

Mentre l'intelligente ci penserà 1000 volte prima di fare una cosa, il cretino si sovrastima e la farà, inconsapevole di quello che produrrà. Questo implica che lo stupido farà la scalata, anche perché arroganza, superbia e ambizione sono figlie della sua stupidità e parenti strette della competitività, così importante nella società.

Arrivato in cima si circonderà di stupidi peggio di lui, per non essere scalzato e chi lo segue farà altrettanto, abbassando il livello del QI nel tempo.

Liberamente tratto da: https://t.me/ultimouomo000

Ogni riferimento a politici e altri uomini influenti del nostro tempo, è puramente casuale.

Dati forniti dal Registro Internazionale del QI. In totale compaiono nella classifica 127 Paesi.



La Cina si è classificata al primo posto. L'Iran è al secondo.

Dall'Europa nella top 10 dei Paesi con la popolazione più colta sono entrati solo la Russia (6° posto) e la Spagna (10° posto).

Gli Stati Uniti d'America sono solo al 27° posto, mentre l’Ucraina si trova all’ultimo posto tra i Paesi europei, occupando il 78° posto.

L'Italia è al 19° posto e ha superato di gran lunga gli Stati Uniti (27° posto), l'Inghilterra (33° posto), la Germania (34° posto), l'Austria (35° posto) e altri Paesi europei, tranne Francia (17° posto), Bielorussia (16° posto), Slovenia (13° posto) e Spagna (10° posto).

Serbia e Italia hanno dimostrato lo stesso risultato (rispetto ai risultati dell'anno scorso l'Italia è scesa di 1.08 punti nella classifica e la Serbia è cresciuta di 0.37).

L'Israele è al 45° posto.

La classifica non è ufficiale e dipende dal numero di persone che hanno superato il test. Viene aggiornata ogni anno il 1° gennaio sulla base dei dati dell'anno precedente

Chi ha la fortuna di insegnare in una scuola, si è reso conto che i dati corrispondono alle osservazioni sulle piccole realtà dei gruppi classe e ha riscontrato, nel tempo, un lento ed inesorabile decadimento delle capacità cognitive dei piccoli allievi

Una nuova revisione sistematica collega l'acqua fluorizzata con un QI più basso nei bambini!




ATTENZIONE AL FLUORO NEI DENTIFRICI, AGISCE NEGATIVAMENTE NEL CERVELLO DEI BAMBINI

E' uscita una nuova revisione sistematica che collega l'acqua fluorizzata ad un QI più basso nei bambini!

Questo nuovo rapporto solleva per l'ennesima volta il legame tra la presenza del fluoro nell'acqua potabile e livelli cognitivi nei giovani.

La ricerca è stata pubblicata su JAMA Pediatrics, e si tratta di una revisione di ben 74 studi.

I risultati non lasciano spazio a molti dubbi: esiste un'associazione statisticamente significativa tra una maggiore esposizione al fluoruro e punteggi inferiori del QI.

"Più un bambino è esposto al fluoruro, più è probabile che il QI del bambino sia inferiore a quello se non fosse esposto", ha scritto Kyla Taylor, autore dello studio e scienziato presso l'Istituto Nazionale di Studi sulla Salute Ambientale del National Institutes of Health.

Non solo per ogni piccolo aumento di fluoruro trovato nelle urine: “c’è una diminuzione di 1,63 punti QI nei bambini”.