Data Rivoluzionaria

martedì 25 ottobre 2022

Eclisse

Alle 11.00 di stamattina, ho fotografato l'eclisse parziale di sole; il colore è dovuto al filtro blu cobalto anti accecamento.



 
Il pensiero è andato subito al film di Antonioni del 1962, con Monica Vitti, Francisco Rabal, Alain Delon, Louis Seigner, Lilla Brignone e Rossana Rory, che costituisce il capitolo conclusivo della cosiddetta trilogia esistenziale o dell'incomunicabilità, con L'avventura e La notte.

martedì 6 settembre 2022

Günther Anders, "L'Obsolescenza dell'uomo"

"Per soffocare in anticipo qualsiasi rivolta, non bisogna usare la violenza. Metodi come quelli usati da Hitler sono superati. Basta sviluppare un condizionamento collettivo così potente che l'idea stessa di rivolta non passerà nemmeno per la mente della gente.

Idealmente, gli individui dovrebbero essere condizionati limitando le loro capacità biologiche innate fin dalla nascita. Poi, si continuerebbe il processo di condizionamento riducendo drasticamente l'istruzione per riportarla ad una forma di integrazione nel mondo del lavoro. Un individuo non istruito ha solo un orizzonte di pensiero limitato, e più i suoi pensieri sono confinati a preoccupazioni mediocri, meno può ribellarsi. L'accesso alla conoscenza deve essere reso sempre più difficile ed elitario. L'abisso tra la gente e la scienza deve essere allargato. Ogni contenuto sovversivo deve essere eliminato dall'informazione destinata al grande pubblico.

Soprattutto, non ci deve essere filosofia. Anche qui, dobbiamo usare la persuasione e non la violenza diretta: trasmetteremo massicciamente un intrattenimento attraverso la televisione che esalta sempre le virtù dell'emotivo e dell'istintivo. Riempiremo la mente della gente con ciò che è futile e divertente. È bene impedire alla mente di pensare attraverso musica e chiacchiere incessanti. La sessualità sarà messa al primo posto tra gli interessi umani. Come tranquillante sociale, non c'è niente di meglio.

In generale, si farà in modo di bandire la serietà dalla vita, di deridere tutto ciò che è molto apprezzato e di difendere costantemente la frivolezza: in modo che l'euforia della pubblicità diventi lo standard della felicità umana e il modello della libertà. Il solo condizionamento produrrà così una tale integrazione che l'unica paura - che deve essere mantenuta - sarà quella di essere esclusi dal sistema e quindi di non poter più accedere alle condizioni necessarie alla felicità.

L'uomo di massa prodotto in questo modo deve essere trattato per quello che è: un vitello, e deve essere tenuto d'occhio, come una mandria. Tutto ciò che allevia la sua lucidità è buono socialmente, e tutto ciò che potrebbe risvegliarla deve essere ridicolizzato, soffocato e combattuto. Qualsiasi dottrina che metta in discussione il sistema deve essere prima designata come sovversiva e terrorista, e coloro che la sostengono devono poi essere trattati come tali."

Günther Anders, traduzione, "L'Obsolescence de l'homme" (Ed. Ivréa), 1956

Era un filosofo e scrittore, fondatore del movimento antinucleare insieme a Robert Jung. Il suo vero cognome era Stern e, naturalmente, apparteneva alla famiglia giudaica. In cimbro, Stern significa “uomo serio” e davvero seria fu la sua ricerca, che oggi pare avere tante similitudini con la nostra società. Fu allievo di Martin Heidegger e, dopo aver concluso gli studi, sposò Hannah Arendt. Il suo destino pareva essere quello d’ottenere la cattedra all’Università di Francoforte, ma il Filosofo Theodor Adorno, lo strenuo sostenitore della musica dodecafonica e di Arnod Schönberg, non lo vedeva di buon occhio e fece pressione affinché non gli fosse concessa. 

Fonti: cosmydor e quotidianpost

venerdì 19 agosto 2022

Non smettiamo mai di osservare come bambini curiosi il grande mistero nel quale siamo nati. Albert Einstein

 

Nel video si vede una pianta alla quale sono stati applicati due sensori collegati ad un dispositivo capace di captare gli impulsi elettrici prodotti dalla pianta;

ad ogni variazione di frequenza o intensità elettrica del vegetale, viene assegnata una nota musicale di un pianoforte.

Ascoltate il "suono" emesso dalla pianta quando viene innaffiata... si tratta di un essere sensibile e senziente.

martedì 2 agosto 2022

2 agosto 1980

Anche se in perenne "stato di emergenza", anche se fa caldo e non piove, anche se le  elezioni sono vicine, anche se le guerre imperialiste si accendono come i roghi delle ultime foreste, non dimentico che oggi è il triste anniversario della strage fascista di Bologna. Chi sono i mandanti? 

giovedì 14 luglio 2022

14 Luglio 1789

Anche se Google non ha gli dedicato il suo "doodle" e Windows dichiara la Giornata mondiale dell'Orca, oggi è il 14 luglio e ricorre il 231 anniversario della presa della Bastiglia e l'inizio della rivoluzione francese che cambiò la storia d'Europa e del mondo

Oggi, 14 luglio 2022, dov'è l'Europa? 

Dove sono i valori di UGUAGLIANZA, LIBERTA' E FRATERNITA' 

giovedì 7 luglio 2022

Stato di eccezione e guerra civile

Da Stasis di Giorgio Agamben

La guerra civile come paradigma politico, ho cercato di mostrare che nella Grecia classica la possibilità – sottolineo il termine “possibilità” – della guerra civile funzionava come una soglia di politicizzazione fra l’oikos e la polis, senza la quale la vita politica sarebbe stata inconcepibile. Senza la stasis, il levarsi in piedi dei cittadini nella forma estrema del dissenso, la polis non è più tale. Questo nesso costitutivo fra stasis e politica era così inaggirabile che anche nel pensatore che sembrava aver fondato la sua concezione della politica sull’esclusione della guerra civile, cioè Hobbes, questa resta invece fino all’ultimo virtualmente possibile.

L’ipotesi che vorrei proporre è allora che se siamo giunti alla situazione di assoluta depoliticizzazione in cui ora ci troviamo, ciò è appunto perché la stessa possibilità della stasis è stata negli ultimi decenni progressivamente e integralmente esclusa dalla riflessione politica, anche attraverso la sua surrettizia identificazione col terrorismo. Una società in cui la possibilità della guerra civile, cioè della forma estrema del dissenso, è esclusa è una società che non può che scivolare nel totalitarismo. Chiamo totalitario un pensiero che non contempla la possibilità di confrontarsi con la forma estrema del dissenso, un pensiero, cioè, che ammette solo la possibilità del consenso. E non è un caso che è proprio attraverso la costituzione del consenso come unico criterio della politica che le democrazie, come la storia insegna, sono cadute nel totalitarismo.

Come spesso avviene, ciò che si è rimosso dalla coscienza riemerge in forme patologiche e quello che sta oggi accadendo intorno a noi è che l’oblio e la disattenzione nei confronti della stasis vanno di pari passo, come Roman Schnur aveva osservato in uno dei pochi studi seri sulla questione, col progredire di una sorta di guerra civile mondiale. Non si tratta soltanto del fatto, pure da non trascurare, che le guerre, come giuristi e politologi avevano già notato da tempo, non sono più formalmente dichiarate e, trasformate in operazioni di polizia, acquisiscono i caratteri che si era soliti assegnare alle guerre civili. Decisivo oggi è che la guerra civile, facendo sistema con lo stato di eccezione, si trasforma come questo in uno strumento di governo.

Se si analizzano i decreti e i dispositivi messi in atto dai governi negli ultimi due anni appare con chiarezza che essi sono rivolti a dividere gli uomini in due gruppi contrapposti, fra i quali si stabilisce una sorta di ineliminabile conflitto. Contagiati e sani, vaccinati e non vaccinati, muniti di greenpass e privi di greenpass, integrati nella vita sociale o esclusi da essa: in ogni caso, l’unità fra i cittadini, come succede in una guerra civile, è venuta meno. Quel che è avvenuto sotto i nostri occhi senza che ce ne accorgessimo è, cioè, che le due forme-limite del diritto e della politica sono state utilizzate senza scrupoli come forme normali di governo. E mentre nella Grecia classica, la stasis, in quanto segnava un’interruzione della vita politica, non poteva per nessun ragione essere occultata e trasformata in norma, essa diventa oggi, come lo stato di eccezione, il paradigma per eccellenza del governo degli uomini.